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Servizio di Stefano Sica @riproduzione riservata
La Paganese cade a Matera ed è la terza sconfitta di fila in campionato e persino il terzo 1-2 consecutivo rimediato al XXI Settembre nelle ultime tre stagioni. Numeri da brivido che si fondono con una tradizione negativa con i lucani che anche stavolta ha presentato il conto. Ma ciò che allarma di più, al di là dei risultati, è l’ennesima prestazione negativa di una squadra che fatica a trovare un’identità soddisfacente e il carattere necessario per emergere da questo momento di crisi. Insomma, è stata una gara assolutamente da dimenticare per gli azzurrostellati, constantemente in sofferenza e, nel primo tempo, persino in apnea totale. Un match che si lega con un filo rosso a quelli già imbarazzanti con Akragas e Juve Stabia. E’ evidente che, dopo l’iniziale effetto Favo, il gruppo sia incappato velocemente in una involuzione di gioco preoccupante. Due sconfitte (quella di Agrigento e la successiva al Torre con le Vespe) figlie sicuramente di una condizione atletica approssimativa in alcuni singoli, ma anche di una mancanza collettiva di idee e di smalto. La sfida col Trapani dell’ex Reginaldo, in programma a Pagani martedì prossimo alle 16.30, non arriva di certo nel momento adatto. Fatto sta che per Favo si tratterà di sette giorni decisivi (tra Trapani e la trasferta di Andria) al termine dei quali gli azzurrostellati saranno chiamati ad invertire la rotta, tornare a far punti ma, soprattutto, riscoprire l’antico splendore visto nella trasferta di Cosenza e nel primo tempo della gara interna pareggiata con la Reggina. Di seguito i Top e i Flop della trasferta materana.
TOP
GOMIS – Provvidenziale in più di una circostanza, specie nel primo tempo. Sbaglia un rinvio in apertura ma è merito suo se il Matera non mette in ghiaccio la sfida già nel primo tempo. Il dopo Liverani ha una sicurezza granitica nel portiere senegalese, oramai protagonista assoluto di questa Paganese caracollante.
TALAMO-CESARETTI – La loro intesa frutta qualche grattacapo alla retroguardia di Auteri. Si è trattato tuttavia di generosi spunti individuali frutto più della loro inventiva che di una organizzazione collettiva accettabile. Attualmente sono due elementi imprescindibili per questa Paganese. Il primo – seppure da falso nueve nel 4-3-3 di Favo – va meritatamente a segno dopo aver sfiorato la marcatura già nel primo tempo, il secondo si danna l’anima per cercare il pari e solo Golubovic glielo nega in due occasioni.
FLOP
L’INTERA RETROGUARDIA – Della Corte è uscito nettamente sconfitto dalla sua personale gara con un monumentale Angelo, mentre Picone, Piana e Carini hanno denunciato scarsa lucidità e poca solidità alzando bandiera bianca praticamente su ogni palla aerea smistata in area dal Matera. E’ la difesa il vero anello debole di un gruppo che qualche valore positivo negli altri due reparti ce l’ha, specie davanti. Non c’è intesa tra i centrali Piana e Carini, e i terzini dimostrano perennemente la loro inconsistenza. Specie Della Corte, sovrastato da Angelo in ogni duello individuale e giustamente richiamato in panchina da Favo a beneficio di Pavan.

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