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Servizio di Maurizio Longhi @riproduzione riservata
E sono cinque! Le vittorie del Napoli in campionato in altrettante partite, bottino pieno e si resta in vetta alla classifica in coabitazione con la Juve. Quello in casa della Lazio era il primo vero test e gli azzurri l’hanno superato in maniera brillante ma tutt’altro che agevole. Nel primo tempo, si è andati in grande affanno contro l’asfissiante pressing dei padroni di casa e le loro velocissime ripartenze. Il gol subito, poi, è stato un concorso di colpe con Callejon che ha perso palla al limite dell’area, Allan e Koulibaly non sono stati capaci di contrastare Immobile che, a sua volta, ha servito un pallone teso al centro che De Vrij ha ribadito in rete con la complicità di Reina, per quanto il portiere spagnolo non sia l’unico responsabile. Solo nel finale della prima frazione, gli azzurri sono usciti un po’ fuori sfiorando il pari con due nitide occasioni, poi nella ripresa sono bastati cinque minuti per tramortire la Lazio.
C’è da dire che Simone Inzaghi si è ritrovato senza più difensori per gli infortuni di Bastos e De Vrij ma gli uomini di Sarri sono stati più feroci che mai. Tant’è che al 58′ la gara sembrava già archiviata, una reazione da grande squadra, su questo non ci sono dubbi. Prima Koulibaly ha suonato la riscossa, poi una azione da manuale ha portato al vantaggio di Callejon e la perla di Mertens è qualcosa che continuerà a strappare applausi ogni volta che viene vista e non ci si stancherà mai di farlo. Una prodezza che gli è valsa la copertina e gli apprezzamenti di tutti gli addetti ai lavori, “un fuoriclasse” l’ha definito Sarri e del resto solo chi è tale può partorire dai suoi piedi una simile gemma, che mescola genio, talento e personalità. La Lazio aveva accusato il colpo e non è riuscita più a riaversi, poi con l’infortunio anche di Basta si è ritrovata in inferiorità numerica perché i cambi erano già stati tutti effettuati e il Napoli è andato sul velluto fino alla fine chiudendo la gara con il poker realizzato da Jorginho sul rigore.
Una vittoria che ha permesso alla compagine partenopea di lanciare un grande segnale a tutto il campionato, non era facile sbancare l’Olimpico contro una Lazio in grande forma psico-fisica, una squadra che sul proprio campo ne aveva rifilate tre alla Juve e quattro al Milan. Questo Napoli ha dimostrato ancora una volta di avere la capacità di volgere le sfide a proprio favore con uno schiocco di dita, era successo contro l’Atalanta, contro il Bologna e lo stesso si è ripetuto anche in terra capitolina. La squadra sembra non esserci, dà la sensazione di essere indolente e imbolsita e poi improvvisamente polverizza chi si ritrova dinanzi.
Bisogna tenere conto di qualche episodio fortunato, essersi ritrovati una Lazio mutilata nelle retrovie ha sicuramente tolto certezze agli avversari e spianato la strada agli azzurri, e poi, per quanto finora stia procedendo a gonfie vele, non si può sempre regalare un tempo. È un Napoli che vuole andare lontano ma nello stesso tempo è ancora lontano dall’essere perfetto e, in un campionato simile, bisogna puntare alla perfezione perché basta una giornata storta e subito ci si ritrova contendenti in fuga e altre alle calcagna. La vittoria in questo turno infrasettimanale può essere importante proprio in termini di consapevolezza, i diciannove gol segnati nelle cinque gare di campionato, testimoniano la prolifica di questa squadra che lì davanti gode di una dotazione di valore inestimabile.

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