16 Maggio 2026
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Il film della Champions: Fonseca neutralizza Sarri, City a valanga, il devastante uragano Kane e il solito Ronaldo

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Benvenuti, nuovamente, al film della Champions League, rubrica creata per rivivere tutte le emozioni del calcio internazionale. Non perdiamoci in chiacchiere e andiamo subito a raccontare ciò che è successo nella prima sfida della fase a gironi all’interno dei rimanenti gruppi.

Gruppo E.

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Nell’immagine, un Roberto Firmino, protagonista nel bene e nel male del suo Liverpool

La prima sfida ad offrire spettacolo, all’interno del gruppo E, è Liverpool-Siviglia. Kloop e Berizzo sono pronti a puntare alla vittoria. Certo è che per gli inglesi padroni di casa il match si complica già al 5′ quando Ben Yedder trasforma, a porta vuota, il cross di Escudero, complice anche il liscio di Lovren. Kloop, così come i suoi ragazzi, non è, però, abituato ad arrendersi e al 21′ arriva il pareggio di Firmino con un gol praticamente uguale a quello del vantaggio spagnolo. Al 37′, poi, ci pensano due giocatori ex Roma a far variare nuovamente il punteggio. Salah riconquista un ottimo pallone al limite dell’area. La sua successiva conclusione trova la deviazione di Kjaer che beffa un incolpevole Sergio Rico. Il minuto 42′ è decisivo per l’esito del match. Calcio di rigore a favore degli inglesi. Un Firmino, forse troppo emozionato da una sua possibile doppietta in Champions, spiazza il portiere, ma colpisce solo il legno esterno. Nella ripresa il Liverpool prova a chiuderla con il sinistro di Mané, ma si sa che, gol sbagliato, equivale a gol subito. Così al minuto 72′, la combinazione tutta colombiana fra Muriel e Correa, fa sì che quest’ultimo sigli il gol del definitivo pareggio. Un punto da non buttare via per Kloop, ma certo è che il guadagno è molto più per la squadra spagnola. L’altra gara del girone vede protagonisti Maribor e Spartak Mosca. Un equilibrio perfetto quello che offre il terreno di gioco. Le due formazioni spesso vanno vicine al gol del vantaggio. I padroni di casa spesso con conclusioni dalla distanza come quella di Ahmedi, mentre gli ospiti con i tentativi offerti da Luiz Adriano e Samedov. E’ proprio quest’ultimo a sfruttare, al minuto 59, la ribattuta del cugino d’arte Handanovic e a siglare lo 0-1. Prove tecniche per Bohar che trova la risposta del palo su assist di Viler. Ma, dopo il mancato 0-2 di Fernando, lo stesso Bohar trova il gol del pareggio con un meraviglioso destro a giro e regala un meritato punto ai propri tifosi.

Gruppo F.

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La festa Shakhtar, squadra autrice di un capolavoro perfetto contro il peggior Napoli fino ad ora

Chi aveva pensato che per il Napoli sarebbe stata una passeggiata in Ucraina, si sbagliava. I ragazzi di Sarri, infatti, crollano sotto i colpi dello Shakhtar di Paulo Fonseca. Già dai primi minuti si evince quanto la velocità dei piccoletti brasiliani come Bernard o Taison possa mettere in grandi pericoli i partenopei. Bastano 15 minuti ai padroni di casa per passare in vantaggio. A realizzare è proprio Taison che piazza il pallone lì dove Reina può solo sfiorare. L’attacco del Napoli non riesce a trovare contromisure. Sarri si affida spesso ai cross di Ghoulam per Milik, preferito a Mertens, per insaccare il gol del pari. Un disastroso Hamsik rischia grosso su un retropassaggio sbagliato a Koulibaly. Fortunatamente, ma ancora per poco, c’è un Reina che risponde ed evita il clamoroso 2-0. Alla fine dei primi 45 minuti, gli azzurri soffrono le ripartenze ucraine finendo per pressarli in maniera sbagliata e per lasciare troppo spazio fra i reparti. Nel secondo tempo non cambia tanto. Il Napoli continua ad attaccare timidamente fino al gol di Ferreyra, complice l’uscita fuori tempo del portiere spagnolo, che di testa sigla il raddoppio. Così Sarri prova a dare una scossa passando ad un insolito 4-2-3-1 con Mertens e Milik insieme. La vivacità del belga fa sì che il Napoli possa accorciare le distanze su rigore. La trasformazione di Milik, però, è tanto bella quanto inutile. Il Napoli non trova la giusta invenzione per trovare il pari. Callejon si fa neutralizzare da un ottimo Pyatov. Così, un Napoli mai sceso in campo, esce sconfitto all’esordio. L’unica nota positiva è che c’è ancora tanto tempo per rimettere in piedi le cose. In Olanda, non trova, invece, difficoltà la squadra di Guardiola. Il City, infatti, cala il poker ai danni del Feyenoord, malcapitata di turno. Jones apre le danze di testa. Aguero sigla il raddoppio e il primo gol stagionale in Champions. Un inesistente fuorigioco beffa la difesa olandese che al 25′ si vede subire anche il primo gol in Champions di Gabriel Jesus. Nella ripresa, ancora l’inglese Stones firma il definitivo 0-4. Una passeggiata per l’ex allenatore del Barça e un chiaro segnale alle altre del girone. Il City c’è e fa anche tanta paura.

Gruppo G.

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L’esultanza dei giocatori del Besiktas, autori di un importante 1-3 fuori casa

In Portogallo va di scena la sfida del Porto contro il Besiktas. Contrariamente a quanto ci si aspettava, sono gli ospiti a partire in quarta. Il solito Quaresma non impiega molto tempo a fornire assist decisivi. Al minuto 13, il tocco è per Talisca che di testa spiazza l’esperto Casillas. E’ proprio dai piedi dello spagnolo che nasce l’interessante ripartenza che porta la squadra di casa vicina al pareggio. Torres, infatti, da un’ottima posizione colpisce il palo interno che gli nega la gioia del gol. E’ solo il preludio al gol che arriva poco dopo quando sugli sviluppi di un calcio d’angolo, lo sfortunato Tosic propizia il gol del pareggio avversario con un autorete. L’equilibrio, però, dura comunque solo 7 minuti fin quando Tosun non si inventa un destro chirurgico dalla distanza che non lasca scampo all’ex Real Madrid. Soares sfiora il pareggio poco prima della fine del primo tempo. Nella ripresa, invece, ai turchi basta un uno-due micidiale per siglare il definitivo 1-3. Lo scambio è fra Negredo e Babel. Il Besiktas, dunque, si assicura i primi tre punti del girone. Partita fiacca, invece, quella fra Lipsia, squadra tedesca esordiente in Champions, e il Monaco privo di Mbappé. Forsberg porta in vantaggio i padroni di casa ed entra nella storia. Ma il gol dell’1-0 dura appena un minuto quando Tielemans porta nuovamente la situazione in parità. L’equilibrio dura così per tutta la gara, ma entrambe le formazioni possono sentirsi soddisfatte del punto conquistato.

Gruppo H.

Risultato immagine per Tottenham Borussia Kane
The Hurricane Kane, protagonista assoluto del Tottenham e devastante attaccante inglese

Tutto facile al ritorno di Ronaldo, dopo la squalifica in Supercoppa spagnola, per la squadra di Zidane. Di fronte uno sfortunato APOEL Nicosia cade sotto la doppietta del portoghese e la perla in rovesciata di Sergio Ramos. Bale fornisce al 12′ l’assist perfetto, quello che uno come Ronaldo non può sbagliare. Il talentuoso numero 7 trova la doppietta su calcio di rigore nella ripresa, mentre a mezz’ora dalla fine Ramos, quasi da attaccante, trova uno splendido gol che pone fine al match. Una passeggiata per il Real dell’ex campione francese. La sorprendente sfida è, invece, quella fra Tottenham e Borussia Dortmund. In Inghilterra è spettacolo puro, offerto soprattutto da “The Hurricane” Kane, talento della nazionale inglese. La partita si sblocca al 4′ con Son che in velocità brucia la difesa tedesca infilando Burki sul suo palo. Passano non molti minuti e all’11’ Yarmolenko caccia dal cilindro uno spettacolare sinistro che non lascia scampo a Lloris. In 15 minuti già tre gol. Infatti, poco dopo, Kane si trascina mezza difesa a spasso e buca ancora il portiere avversario. Nella ripresa, poi, prove generali per Kane e Son che sfiorano, con due ghiotte occasioni, il gol del definitivo 3-1. 3-1 che arriva poco dopo quando Kane, per questa volta, preferisce la precisione alla potenza e insacca ancora. Nota negativa per l’arbitro Rocchi e i suoi assistenti. Prima del 3-1 annullato un gol regolare ad Aubameyang che, certamente, avrebbe potuto cambiare le sorti del match.

 

Noi ci rivediamo al prossimo film della Champions League sperando di poter commentare gol e buoni risultati delle italiane che, dunque, partono con il piede sbagliato. Unico a salvarsi è Di Francesco, capace di neutralizzare il cholismo dell’Atletico Madrid. Al prossimo appuntamento!

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