16 Maggio 2026
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Salernitana, Bollini un passo indietro

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Il tecnico di Poggiorusco, messo sul banco degli imputati da direttore sportivo e presidente, sembra che stia optando per un cambio modulo in vista della delicata sfida di sabato contro il Pescara dell’ex Zeman. Sono due le cose, mister Bollini ha capito che la squadra che gli hanno allestito, non è in grado di attuare il 4-3-3 o l’eco delle parole proferite dal co-patron – e da sempre anche primo alleato del tecnico – Claudio Lotito post Carpi, risuonano ancora forte nella sua mente. Calcisticamente parlando, ovviamente. “Questa è una squadra che deve giocare con le due punte. Quindi, o si passa al 4-4-2 o al 3-5-2”, il pensiero andato in edicola ieri mattina sulle colonne del quotidiano Il Mattino.
Il co-patron ha scavato un grande solco, adesso toccherà al tecnico continuare a scavare per far sì che qualcosa di buono venga seminato e magari pure raccolto più in là. Vero è che, a parziale discolpa di Bollini, c’è il fatto di aver consigliato e messo in evidenza per una intera finestra di mercato tantissimi calciatori in grado di poter far fare il salto di qualità al “suo” 4-3-3. Ma, alla fine della fiera, si contano forse sulle dita di una mano i profili giunti a Salerno ed avallati con piena convinzione dallo staff tecnico. E chi è giunto più tardi (vedi Gatto e Di Roberto) non ha evidentemente ancora la condizione atletica ottimale. Tant’è. A Bollini, dunque, l’arduo compito di rivoltare la squadra come un calzino, facendo ben attenzione a non minare le sicurezze di un gruppo che ha comunque dimostrato di non meritare l’attuale classifica. Come detto, ad oggi l’unica certezza sembra quella di un attacco a due, che sarà sperimentato già dalla prossima gara interna contro il temibile Pescara di Zeman e del ritrovato Pettinari.
A naso, tra i due “consigliati” da Lotito al tecnico, il modulo più congeniale alle caratteristiche dei singoli sembra proprio il 4-4-2, fermo restando che sia col 3-5-2 sia col 4-3-1-2 questa squadra potrebbe comunque dire la sua. I dubbi, però, arrivano dalla presenza di tanti esterni in rosa che resterebbero irrimediabilmente fuori dai giochi con i due assetti di cui sopra. Ecco perchè, ad oggi, il 4-4-2 sembra in vantaggio su tutti gli altri atteggiamenti tattici. La penuria di mezzali brave ad inserirsi ed a rendersi pericolose negli ultimi 20-25 metri, poi, potrebbe fare il resto. Anche in questo caso, però, resterebbero fuori parecchi centrocampisti centrali. Insomma, una bella gatta da pelare per il tecnico, che vivrà forse una delle settimane più calde e più lunghe dal suo arrivo a Salerno.

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