Views: 0
Vorremmo essere ‘gentiloni’ nel dire che tutto va bene e che presto torneremo più forti di prima ma le due figure barbine, ieri nel calcio con la sconfitta contro la Spagna, oggi con l’evidente impotenza nei confronti dei bolidi d’argento, ci lasciano in evidente affanno e consci che la verità va sempre detta digeriamo, mal volentieri, due bocconi amari in meno di ventiquattro ore.
Verstappen
Il piccolo-grande pilota olandese ancora una volta (non è mai colpa sua) parte e senza manco percorrere il primo giro fa a sportellate con Massa. Riparte dall’ultima posizione e giunge decimo non senza problemi, chiedere a Magnussen. Poi per gli amanti delle statistiche l’olandesino volante la metà dei gp disputati se li è visti dal paddock.
Mercedes
Inutile ostinarci a credere e sperare di poter competere con le stelle d’argento. I numeri sono dalla parte dei due piloti della monoposto tedesca. Hamilton batte il record delle pole-position, dopo tredici gare si prende la testa della classifica del mondiale piloti (in realtà lo aveva fatto e per poco tempo dopo il gp di Cina) in più e non è da poco negli ultimi quattro anni le rosse vanno sempre dietro ad una media che va dai venticinque ai quaranta secondi di gap, proprio qui a Monza in Italia e senza mai fare un solo giro in testa nemmeno quando le vetture Mercedes sono ai box per il cambio degli pneumatici.
Ferrari (chi le ha viste)
Vettel si prende il gradino più basso del podio (aggiungiamo e meno male) ma se la diciamo tutta il demerito ( si fa per dire) è delle Red Bull che sono state arretrare nelle ultime file per cambio di parti meccaniche, altrimenti avremmo assistito ad una figuraccia senza alcuna scusante.

Lascia un commento