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Servizio di Stefano Sica @riproduzione riservata
Va alla Frattese l’amichevole disputata questa mattina allo Ianniello contro la Virtus Goti (2-1) davanti ad un centinaio di spettatori. I 90 minuti di gioco sono stati suddivisi in tre tempi da 30′, nel corso dei quali il trainer nerostellato, Andrea Ciaramella, ha potuto far ruotare con più profitto tutti gli effettivi a sua disposizione. Nel primo frammento di gara, sono scesi in campo D’Auria tra i pali, in difesa la coppia centrale Petrarca-Terracciano coadiuvata da Pierdomenico Iengo a destra (’99 prelevato in settimana dalla Juve Stabia) e Mirko Capaldo a sinistra (’95 ex San Tommaso). In mediana spazio a Costanzo, Ammendola e Castaldo, con Spilabotte al centro dell’attacco assistito da Muro a sinistra e Capasso a destra. Al match hanno preso parte, tra gli altri, anche Alessio Capitelli (terzino classe ’97 ex Gladiator, elemento capace di disimpegnarsi su entrambe le fasce), Gervasio Costanzo, Giosafatte Capuano (esterno d’attacco classe ’93, ex Quartograd) e Vitiello. Nel primo tempo, Capone ha fallito un rigore per gli ospiti (intervento plastico di D’Auria), mentre Muro e Petrarca hanno colpito di testa una traversa. Lo stesso Muro ha poi sbloccato la sfida con un tocco sottomisura, prima del bis di Claudio Costanzo su rigore nel secondo tempo. Frazione che si è chiusa col numero personale di Bianco che ha accorciato il punteggio per i biancorossi. Solo una passerella senza particolari emozioni il terzo tempo. Il club di Rocco D’Errico ha ottenuto in settimana la convenzione, da parte dell’amministrazione comunale, per l’utilizzo dello Ianniello. Poco prima, cioè, che venisse annunciato l’accordo con il talentuoso esterno offensivo classe 2000 Domenico Petito, baby di proprietà dell’Internapoli e che lo scorso anno ha vestito la maglia degli Allievi della SSCD Frattese. Ora due giorni di meritato stop e la ripresa mercoledì 16. Saranno ore decisive per l’acquisizione di un esterno d’attacco di qualità ed esperienza e di un portiere classe 2000 che completi la batteria dei numeri uno (il Ds De Simone, in questo senso, avrebbe già individuato i profili giusti). Poi il mercato potrà dirsi pressochè concluso.
“E’ stato sicuramente un buon test – le parole rilasciate da Ciaramella ai microfoni di FootballWeb al termine della gara con la Virtus Goti -. Giovedì, con l’Alba S. Agata, abbiamo accusato qualche problema soprattutto di natura fisica visto che venivamo da tre giorni di lavoro intenso. Oggi invece ho visto molti progressi sia come condizione sia come applicazione tattica. Ma la strada è ancora lunga e c’è molto da lavorare. Tuttavia possiamo fare bene perché dispongo di un gruppo di ragazzi seri e che si applicano a mille. Questo mi fa ben sperare per il futuro”.
Cosa serve sul mercato?
“Per quanto riguarda il pacchetto arretrato, sono stati presi D’Auria, Capaldo e Terracciano nelle ultime ore. Tre elementi che mi danno grandi garanzie. La coppia Terracciano-Petrarca è davvero importante per la categoria. C’è ancora qualcosa da inserire ma la società e il Direttore sono sempre vigili. Qui, come ho già detto in sede di presentazione, dovrà venire gente motivata, al di là del nome. Necessitiamo di calciatori che abbiano davvero voglia di sposare questo progetto. Comunque sono tranquillo e sereno perché c’è già una buona base, peraltro costruita in meno di un mese con grandi sforzi e sacrifici. Basti pensare che De Simone, da frattese doc, non si è ritagliato ancora un giorno di vacanza pur di dedicarsi anima e corpo a questa creatura. E’ grazie a lui se abbiamo potuto iniziare questa avventura già con una ossatura forte”.
Come spalmerà i tre under in campo?
“Io un’idea di massima già ce l’ho ma, chiaramente, ci vorrà tempo per far crescere tutti i giovani che abbiamo in organico. Fatto sta che ho una rosa di under molto ampia, che mi copre tutti i settori. Stiamo solo aspettando un portiere under del 2000 che possa crescere con D’Auria e completare il pacchetto. Mi adatterò anche in base alla tipologia di gara che affronteremo o al momento particolare in cui ci troveremo. Ci sarà bisogno del portiere over così come di quello under. Potrò giocare a volte coi terzini giovani o spalmarli. Vogliamo puntare su più scelte e stiamo lavorando in questa direzione. Del resto, la rosa già mi permette di studiare più alternative sulla scelta degli under da mandare in campo. Man mano, nel corso del ritiro, accumulerò sempre più certezze che poi mi daranno una traccia in grado di fornirmi le maggiori garanzie possibili”.

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