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Sinfonie d’agosto. Quando il caldo asfittico secca la pelle, ma non la voglia di calcio, ci pensa Real Madrid – Manchester United a rinfrescare le gole assetate di pallone.
È il sesto sigillo di Zidane, sollevato al cospetto di Mourinho, con pieno merito. Florentino Perez si gode un altro trionfo Real, i tifosi merengues un altro concerto. La percussione puntuale di Casemiro e il duetto d’archi Bale-Isco piazzano l’affondo principale. Tutt’altra musica lo United. Mourinho allestisce una band di rocker, fatta di schitarrate muscolari e riff individuali. Non basta. Non contro questo Real. Pogba stecca un paio di note, Lukaku lo imita, Rashford è lo sbarbatello pieno di talento innamorato degli assoli. A Skopje, i macedoni si godono la disputa in relativo silenzio, proprio come fossero a teatro, forse non abituati al clima da stadio.
Alla fine, Ronaldo si gode pochi spiccioli di spartito. Giusto il tempo di entrare nel pentagramma guadagnandosi qualche punizione che vale ossigeno. Anche il pallone d’oro si prostra con la squadra per l’inchino finale. Quello che permette ai blancos di indossare, ancora una volta, la medaglia dei vincitori. Proprio poco prima di sollevare l’ennesima coppa. Stavolta Super.

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