16 Maggio 2026
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L’impresa della Dinamo Partenope, è serie B!

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Servizio di Maurizio Longhi @riproduzione riservata


Estasi per la Dinamo Partenope, appena approdata nel campionato cadetto, e se la matricola terribile non volesse fermarsi qui? Magari ci ritroveremmo a parlare di un’altra favola simile a quella del Chievo, una piccola realtà di Verona assurta nel massimo campionato italiano. La Dinamo Partenope, da quanto si evince anche dal nome, è una piccola ma ambiziosa realtà del Napoletano, eppure, dopo tanti investimenti effettuati in sede di campagna acquisti, il sogno della B si è concretizzato, in una maniera rocambolesca ma straordinaria. Ora qualcuno, leggendo questa introduzione, può restare perplesso perché, magari, segue da tempo la Lega Pro e non gli risulta che tra le neopromosse ci sia la Dinamo Partenope. Be’, invitiamo calorosamente queste persone a recarsi al più presto in una libreria e ordinare “Chi ama non dimentica”, il fantastico romanzo scritto da Antonella Carullo.

E’ la storia della famiglia Caruso, il protagonista è Antony, il presidente della Dinamo Partenope, insieme all’allenatore e alla stella della squadra. Sono tre storie che si dipanano in tutta la narrazione e che permettono al lettore di immedesimarsi nei personaggi e di viverne le emozioni, comprese quelle del campionato, che si rivela più difficile del previsto. La presentazione ufficiale della squadra, durante il ritiro, è piuttosto pomposa, il presidente prende la parola dinanzi ai tifosi e, senza infingimenti, dichiara che l’obiettivo della sua creatura è quello di puntare al vertice del campionato. Dopo la salvezza stentata ottenuta l’anno prima, finalmente è arrivato il momento di alzare l’asticella degli obiettivi: la Dinamo Partenope punta alla serie B.

Per farlo, affida il timone della squadra a Paco Merolla, un allenatore dedito al lavoro, che aveva ottenuto risultati lusinghieri e portentosi a Trieste, ma la cui carriera si era impantanata dopo essere stato coinvolto in un caso giudiziario. In poche parole, la giovane quanto procace figlia dell’ex presidente, l’aveva sedotto mostrandogli le sue grazie e lui, avendo capito il grosso errore dopo aver ceduto alla concupiscenza, era intenzionato a derubricare quel momento di libertinaggio ad episodio da archiviare, ignaro delle conseguenze. Eh sì, perché la giovane impertinente, ferita nell’orgoglio, decide di denunciarlo per violenza sessuale e per lui inizia una odissea anche familiare, con la moglie che gli nega di vedere il figlio. L’alba di un nuovo inizia per mister Merolla giunge con l’offerta della Dinamo Partenope, alla fine la promozione arriva, ma quanto deve soffrire ancora! Probabilmente qualcun altro al suo posto avrebbe lasciato tutto, lui decide di farlo dopo aver condotto la sua squadra nella categoria superiore.

Ma la compagine partenopea difficilmente avrebbe raggiunto il traguardo senza le prodezze di Enzo Ceràsolo, conosciuto da tutti come Cardillo, un fantasista devastante ma cresciuto in un ambiente disagiato e, nonostante l’onestà della famiglia, finisce avviluppato tra le maglie della criminalità. Lo fa per amore, per permettere a Serena, la sua fidanzata, di uscire dal tunnel della droga ma si ritrova ad affrontare un mondo spietato, che sembra più grande di lui, che non tiene conto dei sentimenti né della vita delle persone. Tra una serie infinita di vicissitudini, arriva la finale di ritorno a Licata e, dopo il pari dell’andata, bisogna assolutamente vincere per festeggiare la promozione. Manca mezz’ora alla fine, il risultato non si sblocca, anzi, passa in vantaggio la squadra locale, serve una impresa, un miracolo sportivo per la Dinamo Partenope, e si sa che il calcio regala emozioni inenarrabili proprio nei momenti più disperati, ma intanto nello stadio fa irruzione la polizia…

P.S. E il presidente Carmine Caruso? Ops, ma non si chiamava Antony? Basta, che aspettate a procurarvi il libro? Forza Dinamo Partenope, ti vogliamo in serie A…

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Giornalista pubblicista e' uno dei fondatori di www.footballweb.it

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