16 Maggio 2026
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Savoia, il club si presenta al Giraud: “Vincere, senza se e senza ma”

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Servizio di Stefano Sica @riproduzione riservata (Foto Copyright FootballWeb)

Vincenzo Caso Naturale è l’ultimo colpo in ordine di tempo del Savoia. L’annuncio è arrivato nel corso della conferenza stampa a cui hanno partecipato il presidente Antonio Nuzzo, il suo vice Lello Ruggiero, il tecnico Franco Fabiano, il direttore sportivo Francesco Mennitto e il dg Vincenzo Pannone. Presente anche il nuovo addetto stampa Tommaso D’Errico oltre, naturalmente, al neo attaccante dei Bianchi, ex Casalnuovo. Dietro le quinte, non mancavano il vice allenatore Tony Barbera, il collaboratore tecnico Giovanni Tanzillo e il preparatore atletico Tommaso Bianco. Sala piena come un uovo, clima disteso e tanti tifosi all’esterno del Giraud, alcuni dei quali hanno potuto accedere all’incontro con la stampa. Ad horas saranno perfezionati gli innesti di Gennaro Abbatiello (ex Virtus Volla e Frattese) e Vincenzo Pezzella (ex Sorrento), poi le attenzioni verranno rivolte verso l’acquisizione di un terzino destro classe 2000 per completare la batteria degli under. Con Gennaro Esposito, è stato riconfermato ufficialmente anche il pipelet Francesco Gallo, che farà compagnia ad Antonio D’Aquino (’99) e Pezzella. E’ stata presentata anche la campagna abbonamenti (Curva a 50 euro, Tribuna a 100 e tessera di socio sostenitore fissata a 250 euro con esclusione di una gara per la quale sarà stabilita la giornata biancoscudata) e, già da domani, sarà possibile sottoscrivere le tessere presso l’impianto oplontino. Agli abbonati sarà donata una t-shirt bianca recante la scritta “Questa è la mia vita”, slogan scelto per la campagna abbonamenti. Nella sala conferenze sono state esposte anche le due maglie griffate Givova che accompagneranno la squadra in questa ennesima avventura agonistica: la prima ovviamente bianca con bordi neri, la seconda completamente nera con contorni bianchi. Entrambe recanti in basso, sotto lo sponsor, una immagine paesaggistica di Torre Annunziata, come segno di una simbiosi storica tra la città e il proprio simbolo calcistico di sempre. Una linea esclusiva, dedicata solo alla parte tecnica: le due casacche, infatti, non saranno vendibili al pubblico. Parte, quindi, la stagione oplontina (lunedì 31 ci sarà il primo allenamento al Giraud, là dove sarà svolta anche la preparazione precampionato fino al 13 agosto) con un solo orizzonte da conquistare: la promozione in D. Tertium non datur, per le ambizioni della società e la forza specifica della rosa.

“Ho scelto il Savoia per vincere – l’esordio di Nuzzo che, al termine della conferenza stampa, si è intrattenuto in compagnia del suo entourage con una cinquantina di tifosi in delirio che hanno rivolto cori di sostegno a lui e alla squadra -. Della Frattese non parlerò più, è un argomento che non mi interessa e al quale non risponderò. Sono qui per un progetto serio e devo dire che, già quando venni a Torre, mi emozionai molto per il calore dei tifosi. Questione Giraud? Di politica non parlo, è un mondo che non mi piace. La parte tecnica ha assoluta autonomia, il mio dovere è solo quello di essere puntuale nei pagamenti. Posso prendermi delle responsabilità solo se non dovessi assolvere a quest’obbligo”.

“Il mio percorso con Nuzzo dura oramai da tanti anni  e di questo sono orgoglioso – le parole di Mennitto -. Il sogno del presidente di venire a Torre Annunziata covava da anni. Da quando, cioè, fu Lazzaro Luce a proporgli una partnership. Abbiamo coronato questo matrimonio solo con qualche anno di ritardo. Sono soddisfatto della campagna acquisti visto che abbiamo centrato tutti gli obiettivi. Abbiamo innestato 11 over nuovi e non era facile convincere giocatori di un certo calibro a scendere in Eccellenza. In questo senso, il blasone del club ha facilitato il nostro lavoro. La batteria degli over è oramai completa, lavoreremo su un gruppo di 23/24 giocatori”.

“Alleno da 30 anni ma qui non ho mai avuto problemi con voi della stampa – chiude Fabiano -. Qui sono stato sempre trattato bene, poi era giusto che fossi criticato quando lo meritavo. Ho visto un presidente con tanto entusiasmo e una grandissima motivazione che ha finito per contagiare tutti i giocatori. Ecco, è vero che siamo un club blasonato ma qui c’è anche una società nel vero senso della parola. Ora dobbiamo solo vincere, alternative non ce ne sono. Sono molto soddisfatto della campagna acquisti, improntata su una linea irrinunciabile condivisa anche dal presidente: prima gli uomini, poi i calciatori. Ringrazio il gruppo della scorso anno, anch’esso composto da veri uomini. E, anzi, se non siamo andati in D la colpa è solo mia. Ma ora voltiamo pagina e siamo consapevoli di aver costruito un altro grande gruppo, come valori sia tecnici sia morali”.

 

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Giornalista pubblicista e' uno dei fondatori di Footballweb

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