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Servizio di Luca Alvieri @riproduzione riservata
E’ un Milan nuovo, quasi irriconoscibile. Ma allo stesso tempo capace di far tornare alla mente i bei vecchi tempi di una volta. Siamo solo al 14 luglio, ed infatti, il Milan ha già speso nel mercato circa 175 mln, compresi gli arrivi di Biglia e Bonucci (Nel conteggio non sono stati invece calcolate le spese di Borini e Kessie, poiché acquistati in prestito con obbligo di riscatto). La domanda, vedendo questi numeri, ve la state chiedendo in molti (erroneamente): “Ma il Fair Play Finanziario?”
Beh, cerchiamo di fare chiarezza. Prima di tutto e ci tengo, non esistono (a meno di sanzioni) tetti massimi per gli acquisti; ergo, una squadra può spendere quanto vuole nel mercato in entrata. Il FPF, infatti, entra in vigore soltanto la stagione successiva, ovvero alla fine del mese di maggio, quando tutti i conti di fine stagione sono chiamati a risultare positivi, o al massimo, di sforare il meno possibile (30 mln). Il Milan, per la cronaca, nell’arco di 3 anni ha sforato di ben 250 mln. Ad evitare sanzioni, però, entra in gioco il “voluntary agreement”: una normativa che agevola i club coinvolti in un cambiamento societario, congelando ogni eventuale sanzione, per appunto permettere al club in questione di potersi rilanciare.
-L’acquisto-
Il Milan è stato pagato 520 mln di base, più 90 mln per bilanciare le perdite della stagione 2016/2017 e altri 70 mln per sanare i debiti del club: totale 680 mln. Di questa somma, il presidente Yonghong Li ha messo di tasca sua (con l’ausilio di finanziamenti) circa 500 mln; mentre il fondo americano Elliot, ne ha prestati all’imprenditore cinesi ben 320. Andando a fare una semplice sottrazione, escono fuori circa 140 mln, che sommati ai ricavi delle varie cessioni (Kucka, Lapadula, Betolacci, ecc), ecco che escono fuori i soldi spesi fin’ora.
Fondi finiti? neanche per sogno. Yonghong Li è talmente entusiasmato dal lavoro di Fassone e Mirabelli, che ha deciso di aumentare il capitale di altri 60 mln per il colpo finale (l’attaccante). Semplice no!? D’altronde… è la somma che fa il totale!!

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