16 Maggio 2026
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Accadde oggi: Zoff e un’imbattibilità storica persa contro l’Haiti

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Risultato immagine per Dino Zoff '82
Dino Zoff che alza la Coppa del Mondo (1982)

Per la rubrica “Accadde oggi” ricordiamo il match in cui Zoff, storico portiere della nazionale italiana, persa una storica imbattibilità. Il 15 Giugno 1974, l’Italia fa il suo esordio nel Mondiale in Germania Ovest. All’Olympiastadion di Monaco, gli azzurri ospitano l’Haiti dopo che, nel 1973, la porta era stata mantenuta sempre inviolata. Doveva essere una partita alquanto facile, specie per lo stesso Zoff. Ma il calcio, quella sera, giocò brutti scherzi. Emmanuel Sanon, attaccante haitiano, ad inizio ripresa bruciò sulla corsa Spinosi, superò in uscita Zoff e depositò in rete. Un gol pesante. Non solo perché l’Italia ora era sotto di un gol nell’esordio al Mondiale, ma anche perché veniva interrotta una serie di ben 1142′ minuti di porta inviolata. Un vero e proprio record per Dino Zoff. Tuttavia, però, il match finì per 3-1, in rimonta. Prima Rivera, un autogol di Auguste e, poi, un gol di Anastasi completarono la rimonta azzurra. Rimonta che, però, fu un po’ più amara per il gol subito. Zoff è da considerarsi uno dei portieri italiani più forti di sempre con un incredibile senso del piazzamento ed un estrema bravura nelle uscite. Da calciatore, non prediligeva le uscite spettacolari, ma interventi sicuri ed efficaci. Infatti, il portiere ex Juventus e Napoli, quando poteva cercava sempre di bloccare il pallone e mai respingerlo. Inoltre, era dotato di una straordinaria forma fisica che gli ha permesso di chiudere in bellezza una carriera con il Mondiale vinto dall’Italia nel 1982. Proprio riguardo quel Mondiale riportiamo una sua dichiarazione: “Ero rimasto allo stadio più degli altri per le interviste e tornai in albergo non con le guardie del corpo, come succede oggi, ma sul furgoncino del magazziniere. Gaetano (Scirea) mi aspettava. Mangiammo un boccone, bevemmo un bicchiere, ci sembrava sciocco festeggiare in modo clamoroso: mica si poteva andare a ballare, sarebbe stato come sporcare il momento. Tornammo in camera e ci sdraiammo sul letto, sfiniti da troppa felicità. Però la degustammo fino all’ultima goccia, niente come lo sport sa dare gioie pazzesche che durano un attimo, e bisogna farlo durare nel cuore. Eravamo estasiati da quella gioia, inebetiti. […] Gaetano torna sempre. Lo penso a ogni esagerazione di qualcuno, a ogni urlo senza senso. L’esasperazione dei toni mi fa sentire ancora più profondamente il vuoto della perdita. Gaetano mi manca nel caos delle parole inutili, dei valori assurdi, delle menate, in questo frastuono di cose vecchie col vestito nuovo, come canta Guccini. Mi manca tanto il suo silenzio.”. Terminiamo con le parole di Pierluigi Casiraghi, ex calciatore ed ora allenatore che ha espresso il suo personale parere sull’ex portierone della Nazionale azzurra: “Credo che, calcisticamente parlando, sia stato il più grande portiere italiano di tutti i tempi. Come persona, era dotato di un grande carisma e personalità. Non parlava molto, ma lo faceva sempre in modo intelligente. Era uno che preferiva i fatti alle parole. Un grandissimo, veramente.”. Al prossimo Accadde oggi, tenetevi sempre pronti!

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