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Alcuni si chiederanno il perché di questo articolo o, ancor di più, il perché di questo titolo. Il 2 Giugno avrei voluto scrivere un’Accadde oggi speciale unendo la favola del Crotone, la cui salvezza è stata una vera e propria impresa, con la morte di Rino Gaetano, storico cantautore calabrese. In molti ci avranno fatto caso. Non c’è grande partita del Crotone che non sia accompagnata dalle sue canzoni. In particolare, A mano a mano ed Ma il cielo è sempre più blu. Rino morì proprio il 2 Giugno 1981 alla tenera età di trent’anni, a bordo della sua Volvo 343 grigio metallizzato. Le sue canzoni aprivano gli occhi della gente e contenevano tutto ciò che, forse, nessuno aveva avuto il coraggio di dire o esprimere. Erano spesso canzoni dal ritmo leggero, ma che contenevano qualcosa che leggero non era. Il cantautore nacque a Crotone ed è stato bello sentire alla fine di Crotone-Lazio 3-1, il cielo è sempre più blu. La colonna sonora perfetta per l’impresa dei ragazzi di Nicola e per la città intera. Già l’anno scorso in virtù di una storica promozione in serie A, “a mano a mano” aveva accompagnato i festeggiamenti dell’intero popolo calabrese. Da quando è morto, come accade spesso, Rino non è mai passato di moda. Non solo il Crotone, infatti, ha adottato le sue canzoni utilizzandole come inno allo Scida, ma anche la Sampdoria. Inoltre durante il torneo delle VI Nazioni, all’Olimpico di Roma, la canzone è ascoltata quando la nazionale italiana di rugby vince una partita. Chi lo sa se tifasse Crotone, Rino.. Ciò che è certo è che l’emozione più bella non può non averla provato chi alla fine dell’ultima giornata di serie A, allo Scida, si è ritrovato a cantare le sue canzoni. Chi piangendo, esultando, chi incredulo davanti a ciò che nessuna squadra, con 9 punti nel girone d’andata, ha mai fatto. In quel di Crotone, Rino probabilmente è visto come un motivo d’orgoglio. Ma deve essere un motivo d’orgoglio non solo per la città calabrese, ma anche per tutto il nostro paese. Ogni suo testo non era mai banale. Nell’immensa favola del Crotone, alla fine il cielo è stato davvero sempre più blu. Perché il cielo già sapeva, Domenica dopo Domenica, che quell’impresa Nicola sarebbe riuscita a farla. Perché il cielo, così blu, era pronto a godersi, 11 calciatori pronti a sputare sangue in campo e ad uscire sempre a testa alta. A mano a mano, attimo dopo attimo, con un legame tifosi-calciatori da brividi, la squadra non si è mai arresa rendendo il più monotono campionato italiano, diverso, stupefacente, emozionante fino alla fine. E allora, ho avuto questa idea. l’Idea di mischiare la musica e lo sport, proprio a Crotone. Lì dove lo sport ci ha regalato l’ennesima favola, l’ennesimo sogno. Ciò che ormai tutti non si aspettavano. Anche in virtù del fatto che il Palermo avrebbe guadagnato di più con il Crotone in B. E allora, come Rino che si distingueva dagli altri cantautori rifiutando ogni sorta di etichetta, così il Crotone si è distinto rifiutando di arrendersi e giocandosi la propria salvezza fino alla fine. Una sorta di legame. E chi lo avrebbe mai detto che mi sarei ritrovato qui a scrivere di Rino e del Crotone. Un qualcosa di indissolubile. E non c’è partita allo Scida che non accolga le sue melodie. Non c’è tifoso che vada allo Scida e che non senta una sua canzone, una sua parola, una sua frase ricca di ironia. E ciò che, ad oggi, ci meraviglia è questo calcio capace, quando meno ce lo aspettiamo, di stupirci. Se, poi, una salvezza del genere ed un’impresa tanto magica è accompagnata dalle note di un uomo che ha fatto, ugualmente, la storia della città, allora il calcio si trasforma in pura magia. Un qualcosa che, secondo il mio parere, ti resta così impresso. Che non verrà mai dimenticato. Che sarà sempre parte di te. Ed, in questo caso, parte di ogni singolo tifoso del Crotone. Quest’articolo è un omaggio alla squadra di Nicola che non si è mai arresa e a Rino Gaetano che accompagna la vita, non solo mia, ma di una grande maggioranza di persone in Italia facendo da colonna sonora unica. E niente. Il Crotone sarà pronto a restare un altro anno in massima serie. Allo Scida continueremo ad ascoltare in sottofondo le canzoni di Rino. A mano a mano il tempo passerà, ma il cielo sarà sempre più blu. Specie a Crotone. Lì dove abitano coraggio e forza di volontà. E lì dove abitano l’amore e la passione che ci hanno tanto stupiti proprio all’ultimo atto di questo campionato..

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