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Per la rubrica “Accadde oggi” ricordiamo l’anno in cui la Fiorentina, all’epoca allenata inizialmente da Luigi Radice, fu capace di gettare al vento un campionato che l’aveva vista addirittura sfiorare la vetta. Alla fine, invece, la viola retrocesse nonostante la vittoria per 6-2, all’ultima gara, ai danni del Foggia, il 6 Giugno 1993. Infatti, il contemporaneo pareggio fra Udinese e Roma per 1-1 diede la matematica certezza (amara) della retrocessione nella serie inferiore. Ma veniamo alla stagione. Luigi Radice aveva ancora le redini di una Fiorentina che poteva certamente contare su grandi calciatori. Il tedesco Effenberg, l’attaccante Baiano, il danese Laudrup, i difensori Carnasciali e Luppi ed, infine, il centrocampista Di Mauro. Come già detto in precedenza, nelle prime gare la squadra viola toccò i vertici alti della classifica arrivando addirittura seconda alle spalle del Milan. Alla tredicesima partita, infatti, i rossoneri dovevano contendersi il posto proprio con la formazione di Radice, entrambe a 15 punti. Con la sconfitta, però, contro l’Atalanta per 0-1 in casa, l’allenatore viola venne, all’improvviso, esonerato da Vittorio Cecchi Gori. Al suo posto Aldo Agroppi. La Fiorentina, così, data anche un’atmosfera societaria non delle migliori, arrivò a doversi giocare la salvezza a poche partite dal termine. Nelle ultime venti gare, la squadra del neo-allenatore ottenne solo 3 vittorie, con ben 9 pareggi e 8 sconfitte. La vittoria contro i foggiani di quel 6 Giugno purtroppo non portò i frutti sperati. Nonostante la coppia, riprovata per salvare la stagione, Antognoni-Chiarugi, ex bandiere, la squadra non riuscì ad evitare la serie B. Il pareggio fra Udinese e Roma, così, risultò essere una grande beffa. Complice sì, un po’ di sfortuna, ma soprattutto un girone di ritorno da dimenticare ed un inspiegabile cambio tecnico dopo che lo stesso Radice aveva praticamente fatto volare sulle ali dell’entusiasmo, squadra e rispettivi tifosi. Tuttavia, bastò un anno. Infatti, la formazione viola, allenata dall’ex Napoli, Claudio Ranieri riuscì ad ottenere il primo posto in B, l’anno successivo. Dopo che era stata per cinquantaquattro anni in serie A, ora ci ritornava con un allenatore che lanciò, tra l’altro, calciatori come Toldo, Robbiati e Flachi. Quello del 1993 fu un anno da dimenticare, mentre quello del 1994 fu l’anno del ritorno in A grazie, principalmente, alle reti di Batistuta.

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