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Servizio di Marciano Santosuosso
La Sidigas Avellino esce sconfitta in gara 5 di semifinale scudetto. 78-66 il finale dal Taliercio di Mestre con la serie ora sul 3 a 2 per i lagunari.
La Scandone paga un secondo quarto da incubo (in cui i biancoverdi hanno messo a segno appena 6 punti contro i 23 dei padroni di casa) ed una minor energia e reattività messa in campo rispetto alla Reyer.
Venezia è trascinata alla vittoria dalla coppia Peric-Batista (che mettono a referto 18 punti a testa); per gli irpini non bastano invece i 14 di Ragland e gli 11 di Logan e Thomas.
Avellino sul parquet con Ragland, Logan, Thomas, Leunen e Fesenko; Venezia risponde con il quintetto composto da Stone, Haynes, Bramos, Peric e Batista.
Buona partenza per la Scandone che trova nell’asse play-pivot fra Ragland e Fesenko la chiave per scardinare la difesa dei padroni di casa; è in particolare il possente lungo ucraino ad essere il vero fattore in questo primo quarto per la Sidigas, con 7 punti e 3 falli subiti. Avellino, a differenza di gara 4, comincia tirando bene dalla lunga distanza; per la Reyer 8 punti di un ottimo Peric e 4 di Filloy. 19-22 in favore della Scandone il punteggio al termine del primo quarto.
Cresce la pressione difensiva degli orogranata che con le giocate di Tonut trovano il controsorpasso (26-24 al 13′). Momento complicato per la Scandone che vede abbassarsi fortemente le proprie percentuali al tiro, con Venezia che costringe Green e compagni a numerose palle perse (ben 9 nella sola seconda frazione, 13 nell’intera primo tempo). Batista (14 punti con un eccellente 7/11 da 2) diventa dominante sotto le plance biancoverdi e la tripla di McGee certifica il primo importante allungo dei veneti nella partita (37-28 al 18′). Sacripanti chiama un time out che serve a poco, con gli irpini ora totalmente in preda della grande energia messa sul parquet da Stone e compagni: si torna negli spogliatoi con gli uomini di coach Sacripanti sotto di 14 (42-28), con la Sidigas che riesce a mettere a segno appena 6 punti in tutto il secondo quarto.
Piove sul bagnato per Avellino anche al rientro dagli spogliatoi: la Reyer è scatenata e con la bombe di Haynes e Peric vola sul +19 (50-31 al 23′), con la Avellino che appare spenta e scarica sia fisicamente che mentalmente. Gli 8 punti di Zerini risvegliano dal letargo la Sidigas ed consentono a gli uomini i Sacripanti il primo vero accenno di rimonta: la terza frazione termina con i biancoverdi sotto di 10 punti (60-50).
La tripla di capitan Green, in apertura dell’ultimo quarto, fa sognare Avellino e spaventa invece i lagunari, che riescono comunque a riportarsi in avanti grazie alle giocate di Bramos e Batista. Gli irpini non demordono e con Ragland e Thomas provano a metter sul parquet il massimo sforzo per rientrare in partita; la Reyer resta però solida e torna saldamente al comando, chiudendo la partita sul in vantaggio di 12 punti (78-66).
Si tornerà sul parquet fra quarantotto ore, al PalaDelMauro di Avellino, con la Sidigas costretta a vincere per pareggiare la serie per non esser costretta ad abbandonare il sogno della finale scudetto.

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