16 Maggio 2026
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Intervista al giovane bianconero: Alessandro Vogliacco

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Intervista di Ciro Mambella

Alessandro Vogliacco, classe ’98, originario di Acquaviva delle Fonti, è il difensore centrale della Primavera della Juventus; aggregato alla Prima Squadra da quest’anno, milita dal 2014 nella Società Bianconera.
Partendo dalla Scuola Calcio: “De Palo”, all’età di 5 anni, passando per Bari (ove tramuta il suo ruolo in campo: da attaccante a difensore) e per Roma, il ragazzo si fa le ossa; entrando nel giro della Nazionale Giovanile il 22 Novembre 2012; selezionato per lo stage del Sud, effettua una bella prestazione che lo fa luccicare dinanzi agli occhi del CT Antonio Rocca, che lo convoca per il “Torneo di Natale”. Viene prelevato dalla Società Torinese (che lo vincola a sé fino al 30/07/2018) per arrivare a giocare di fianco ai suoi idoli difensivi: Bonucci e Chiellini.

Pozzebon festeggiato dai compagni: il suo gol ha deciso il derby della semifinale scudetto. LaPresse
Vogliacco, forte fisicamente ma longilineo; è alto 1,86 m; di piede destro; predilige la giocata di impostazione; diligente tatticamente e leader difensivo, bravo nel gioco aereo e nei tempi di anticipo; è paragonato a Nesta per il suo stile. In questa stagione si è distinto, attirando l’attenzione di Mr. Allegri. Alessandro Vogliacco si è concesso in un’intervista a Footballweb.
1)Come e quando è iniziata la passione per il calcio?
”Ho sempre amato giocare a calcio fin da quando ero bambino e palleggiavo perfino con le palline di carta, quando i miei notarono questa mia “predisposizione”, decisero di iscrivermi ad una scuola calcio”.
2) Compiendo un tuffo nel tuo passato, in quale scuola calcio hai giocato e in particolare cosa ti ha insegnato?
“Ho giocato nella De Palo da piccolo, poi sono passato al Bari e dopo da quì alla Roma per poi arrivare dove sono adesso, nella squadra del mio cuore”.

3) Qual è il tuo idolo di calciatore a cui ti ispiri e perché ?

“Ho la fortuna di confrontarmi con molti giocatori del mio stesso ruolo della Juventus, Chiellini e Bonucci sono dei grandissimi calciatori”.
4) Quale dei tanti Mr. ti ha inculcato a 360° il gioco del calcio, dal punto di vista tecnico-tattico? “Assolutamente Fabio Grosso, è un grande mister ma soprattutto una grande persona”
5) Parlaci del primo passaggio dalla scuola calcio ai professionisti; com’è stato?
“E’ stato davvero emozionante e significativo per me, ho pensato interiormente: “ adesso ce la metterò tutta per cercare di realizzare il mio sogno”, sono molto determinato in ciò a cui sono andato e a cui vado tuttora incontro non mi spaventa”.
6) Raccontaci l’esperienza Juventus; che va avanti dal 2014…
“La Juve è il top, la squadra che ho sempre tifato da bambino e per cui nutro grande ammirazione e stima, mi trovo benissimo ma soprattutto c’è un ambiente spettacolare: ho legato con tutti, in particolare con Beruatto, da diventare ormai come fratelli“.
7) Sei nel giro della Nazionale da vario tempo: dall’under15 all’under 19; qual è la tua sensazione a riguardo…
“Ciò constata il buon lavoro che ho sempre svolto. Essere nella nazionale e vestire quella maglia è un vanto ed un onore! Sono contentissimo di far parte di questa realtà, mi dà grande fiducia in me stesso”.
8) Cosa ti auguri per il futuro?
“Ovviamente vorrei arrivare a calcare i grandi terreni di gioco come lo Juventus Stadium; so che la strada è ancora molto lunga, ma non mollerò mai”.

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Giornalista sportivo, iscritto all'albo dopo una lunghissima gavetta. Una passione malcelata per la Formula Uno.

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