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Servizio di Angelo De China @riproduzione riservata
Dopo la rivoluzione del Piancavallo, la classifica generale vede sei corridori nell’arco di 1’30” con Quintana che ha sfilato la maglia rosa a un Dumoulin apparso stanco. Ora, l’olandese insegue a 38” il colombiano della Movistar. Sul podio anche Vincenzo Nibali a 43”, poi Pinot a 53”, Zakarin a 1’21” e Pozzovivo a 1’30”.
L’ultima tappa di alta montagna dell’edizione numero 100 del Giro d’Italia promette spettacolo e partirà da Pordenone, in Friuli. La prima metà di gara non presenta particolari difficoltà: il GMP di Muro di Cà del Poggio (quarta categoria), posto dopo pochi chilometri, e una serie di salite non impegnative porteranno i corridori fino al traguardo volante di Feltre e al rifornimento di Rasai. Da qui inizierà la fase calda della corsa con la scalata al Monte Grappa. Salita molto lunga (24.2 km) con pendenze fino all’11% nella prima parte e meno impegnativa, con diverse contropendenze, nella parte che porta al GPM (prima categoria). Segue una lunga discesa tecnica, con molti tornanti, fino a Romano d’Ezzelino dove inizierà un tratto pianeggiante di 13 km in cui i corridori potranno preparasi ad affrontare l’ultima asperità del Giro 100. La salita di Foza è lunga 14 km con una pendenza media del 6.7% e un picco dell’11%. L’ascesa è regolare e presenta numerosi tornanti. Il GPM (prima categoria) termina ai -15 km, e gli ultimi km sono caratterizzati da brevi salite e discese fino al traguardo di Asiago. La ventesima tappa non è di certo la più dura dell’edizione, ma i corridori sono reduci da 4 giorni di alta montagna. Le scintille potrebbero accendersi già dall’ascesa del Grappa. Se i big saranno attendisti, sulla salita di Foza ci sarà sicuramente bagarre.
Tappa 20 del Giro d’Italia 27/05/2017
Pordenone -> Asiago 190 km Alta Montagna ****
Salite:
GPM 4: Muro di Cà del Poggio (1.15 km al 12% di media)
GPM 1: Monte Grappa (24.2 km al 5.5% di media)
GPM 1: Foza (14 km al 6.7 di media)

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