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Il Gran Premio di Spagna, quinto appuntamento della stagione, vede Hamilton in Pole-Position (la sessantaquattresima in carriera) ma non basta per l’inglese per prendere il largo. Il pilota della Mercedes si fa superare da Vettel che passa in testa alle spalle dei due contendenti Bottas e Ricciardo Primo colpo di scena con Raikkonen che ‘inciampa’ sul solito Verstappen che, guida aggressiva a parte, spesso è autore di tremende cappellate. Fuori entrambi con l’inesorabile quanto scontato ‘under investigation’. Anche Alonso ( in griglia settimo) si tocca con Massa e scivola in undicesima posizione mentre il brasiliano si ritrova ultimo Dopo otto giri Vettel ha circa due secondi e mezzo di vantaggio da Hamilton, dietro di loro Bottas e Ricciardo perdono terreno e sono già ad otto e dodici secondi. Al 15′ giro Vettel entra ai box per il cambio degli pneumatici si ritrova quarto dietro all’unico pilota della Red Bull che supera senza troppi patemi. Si attende la contromossa dei tedeschi, Hamilton è avanti con più di 21 secondi ma non bastano per uscire avanti al ferrarista. Dopo due giri, con gomme fresche, Vettel rosicchia al leader della corsa altrettanti secondi. Al 22′ giro esce dai box Hamilton con un ritardo di 5 secondi e mezzo ma non pneumatici medi. Al 25′ giro il gioco di squadra (quanto corretto non sappiamo) non ferma l’indemoniato Vettel che supera Bottas (non ancora entrato ai box) con un manovra da pilota vero. Hamilton è attardato di quattro secondi ma potrebbe anche terminare la gara senza cambio gomme mentre il ferrarista è obbligato a sostituire gli pneumatici. Al 36′ giro Vettel incrementa il suo vantaggio portandolo quasi a dieci secondi. Nello stesso momento Hamilton tona ai box (approfittando della Virtual Safety Car e rosicchia tutto il suo svantaggio). Il 39′ giro è tutto da raccontare. Partiamo dalla fine, Bottas esce di scena per problemi alla sua monoposto (il motore lo abbandona). Vettel entra in pista dai box proprio nel mentre arriva Hamilton, i due fanno a sportellate con il tedesco che riesce a portarsi avanti ma, c’è un ma. Il ferrarista ha le medie, l’inglese le soft e non c’è partita. Purtroppo. Infatti al 44′ giro Hamilton sorpassa Vettel ed è il nuovo leader della gara. Peccato. Inizia la seconda fase ovvero il ferrarista può sperare solo in un decadimento degli pneumatici dell’inglese. Passano i giri ma Hamilton tiene testa e soprattutto non smette di fare tempi migliori del suo avversario. Il piano C ? Entrare e cambiare gli pneumatici abbandonando le medie per le soft usate in qualifica. Strategia che non farebbe migliorare le cose a 14 giri dal termine della corsa. Intanto i giri passano (mancano solo nove) ed il distacco non si riduce, Hamilton ha in mano la vittoria. Come preventivato (dispiace) Hamilton vince davanti a Vettel e Ricciardo (fuori gioco Bottas, Raikkonen e Verstappen). Adesso il distacco si assottigli ama Vettel rimane in testa con 104 punti poi Hamilton con 98 punti. Ricciardo supera Verstappen portandosi a trentasette contro i trentasei dell’olandese restano a sessantatré e quarantanove Bottas e Raikkonen.

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