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Per la rubrica “Accadde oggi” ricordiamo, purtroppo, nel santo Sabato, una tragedia che colpì il mondo dello sport. Parliamo di quella avvenuta il 15 Aprile del 1989. Il match che si disputava nel complesso dell’Hillsborough, a Sheffield, era la semifinale di FA Cup fra Liverpool e Nottingham. Si decise che le due tifoserie dovessero essere sistemate a distanza. Così la Spion Kop End, parte dello stadio di circa 21’000 posti, fu assegnata ai tifosi del Nottingham che rappresentavano comunque la minoranza. A quelli del Liverpool fu assegnata la Leppings Lane di circa 14’000 posti. L’entrata dei tifosi del Liverpool fu rallentata a causa di alcuni lavori sull’autostrada M62. A testimonianza di ciò, vi è il fatto che alcuni minuti prima della partita la zona riservata ai suddetti tifosi del Liverpool era ancora vuota. Inutile dire che questi ultimi erano molto numerosi, pronti a sostenere i propri beniamini. Non solo per la rivalità che c’era fra le due squadre, ma anche per il fatto che si trattava, come già detto, di una partita di FA Cup, uno dei tornei inglesi più prestigiosi. Il complesso di Hillsborough possedeva solo 6 entrate. Di conseguenza il flusso di tifosi procedeva molto a rilento. La polizia, così, decise di aprire il così detto “Gate C”, cancello molto più grande che avrebbe permesso ai tifosi di raggiungere la Leppings Lane. In particolare di raggiungere una parte di curva con 2’000 posti. A collegare la curva al Gate c’era, però, un tunnel. Quel tunnel sarebbe stato l’andare in contro ad una morte certa. Infatti, una volta riempitasi la curva le persone cominciarono ad affollarsi sulle pareti dello stesso tunnel. Ci fu chi per evitare la calca scavalcò i cancelli che dividevano la curva dal terreno di gioco. Così, dopo 6 minuti, la partita fu sospesa grazie alla comunicazione di un ufficiale di polizia per presunta “invasione”. In realtà il vero motivo venne a galla solo nel 2012 quando il governo inglese per voce del primo ministro David Cameron riconobbe alla polizia le sue colpe. Inoltre, il primo ministro ci tenne a chiedere scusa a tutti i parenti delle vittime smentendo le parole citate da alcuni articoli di Sun, rivista inglese, che attribuiva la colpa ai tifosi. La maggior parte di persone queste, infatti, morirono per asfissia: delle 96 persone morte, inoltre, 79 erano al di sotto dei 30 anni. Così, uno dei più grandi fatto determinanti che causarono la tragedia fu proprio la scelta della gestione dei settori dell’impianto. Così terminiamo, con il ricordo struggente della più grande tragedia inglese, volendo ricordare tutte le vittime dell’accaduto e gli oltre 200 feriti che ci furono. Raccontare di questi episodi non è una cosa certamente facile. Noi ci abbiamo provato nel migliore dei modi. Ci rivediamo al prossimo appuntamento con l’Accadde Oggi anticipandovi gli auguri di Buona Pasqua con la speranza che certe tragedie possano non esser più raccontate.

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