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Juventus-Barcellona 3-0

In tanti aspettavano questa partita. In tanti la sentivano. In tanti avevano voglia di rivincita contro una delle squadre più forti al mondo che interruppe il trionfo del calcio italiano in quella recentissima finale di Champions 2014/15. C’è chi si è sentito parte della nazione e chi no. Sta di fatto, però, che la gara dello Juventus Stadium è stata la dimostrazione che la squadra di Allegri può puntare alla finale di Cardiff. I bianconeri hanno, infatti, annullato ogni nozione di gioco riconducibile al calcio totale e al classico tiki taka catalano. Protagonista della serata? Un argentino. Ma sia chiaro, questa volta non è quello che tutto conosciamo con il soprannome di Pulce, bensì uno che qui in Italia è chiamato La Joya. Paulo Dybala si è candidato ad essere il degno erede di quello che è considerato (Messi) il più forte calciatore al mondo, insieme a Cristiano Ronaldo. Di strada da fare ce n’è per il piccoletto argentino, ma di certo quella che ha imboccato sembra essere giusta. Al 7′ di gioco, Dybala infilza ter Stegen con un sinistro nell’angolino. Si ripete, poi, al minuto 22 con un sinistro micidiale che non lascia scampo, di nuovo, al portiere tedesco. Nella ripresa, poi, la Juventus di Allegri completa l’opera siglando il terzo gol di testa con Chiellini, neo-laureato. Tuttavia, Dybala non è stato l’unico protagonista. Un signore, ormai, da tanti considerato “vecchio” ha salvato più volte la retroguardia bianconera. Gigi Buffon ha, infatti, prima neutralizzato Iniesta e, poi, nella ripresa Suarez senza far provare al Barça nemmeno la gioia di segnare il gol della bandiera. Così la Juventus si prepara al ritorno del Camp Nou. Con tre gol di vantaggio, una qualificazione vicina e la consapevolezza di aver reso irriconoscibile il Barcellona di Luis Enrique.
Borussia Dortmund-Monaco 2-3

Nessuno si sarebbe mai aspettato che prima del match fra Borussia Dortmund e Monaco, il pullman dei gialloneri potesse essere fatto oggetto di un ipotetico attentato. Il match viene, infatti, spostato al giorno dopo insieme alle seconde gare dei quarti di finale d’andata. Marc Bartra è rimasto ferito nell’incidente ed ha rimediato una frattura al polso. Noi, però, proviamo a concentrarci sulla gara. Una gara non vissuta, quindi, in maniera serena, ma pur sempre ricca di emozioni. Il Monaco è una bella sorpresa di questa Champions. Anche se, il rigore sbagliato da Fabinho al 17′ non fa presagire il meglio. Eppure due minuti dopo, un giovane ormai conosciutissimo in tutta Europa porta in vantaggio i francesi. Si tratta di Mbappè Lottin, protagonista della serata. Un clamoroso 0-2 arriva, poi, al 35′ quando Bender pasticcia su un cross segnando nella porta sbagliata. Così, come nel primo tempo c’è stato spettacolo, così la ripresa ne offre addirittura il bis. Il Borussia, infatti, tenta la rimonta e al 57′ arriva il gol di Dembelè. Come ben abbiamo detto, però, Mbappè è protagonista. E proprio il giovane talento del Monaco a sfruttare un errore difensivo e a siglare il definitivo 1-3. Il finale, invece, lascia spazio al secondo gol del Borussia siglato Kagawa. Un gol che quanto meno da speranze nella partita di ritorno in Francia. Anche se tre gol in trasferta, per il Monaco, sono un bel tesoretto che lo avvicina al passaggio alle semifinali. Nonostante il Signal Iduna Park si aspettasse una gara diversa dei suoi beniamini, non ha potuto fare a meno di dare spettacolo mostrandoci una stupenda coreografia con lo stemma del club. Così, i calciatori del Borussia proveranno a soddisfare i propri sostenitori in terra ostile. In quella terra dove persino il Manchester City di Guardiola s’è dovuto arrendere.
Bayern Monaco-Real Madrid 1-2

L’Allianz Arena è il palcoscenico per una delle sfide più belle dei quarti di finale: Bayern Monaco-Real Madrid. Uno scontro fra titani. Fra due squadre simbolo del calcio europeo. In tanti prima del match hanno dato la squadra di Ancelotti come favorita per la vittoria finale. Tuttavia, dopo la gara di stasera, dovranno ricredersi. L’approccio del Real è migliore rispetto a quello dei bavaresi. Benzema si avvicina al vantaggio di testa colpendo il legno alle spalle di Neuer. Al Bayern, però, basta un calcio d’angolo e al 25′ minuto Thiago Alcantara pesca Vidal che di testa batte Navas. Il Real di Ronaldo, però, non ci sta e ci prova anche dalla distanza con Kroos. E’ una di quelle partite che malgrado sia priva di enormi conclusioni verso la porta, almeno nel primo tempo, tiene comunque gli spettatori con lo sguardo incollato al televisore. Al 45′,ancora Vidal, ex centrocampista della Juventus finalista di Champions qualche anno fa ha un’enorme opportunità. Dai 45 metri, per un fallo di mano di Carvajal (molo dubbio), è pronto a portare in vantaggio i suoi. Peccato, però, che la conclusione finisca alle stelle. Sarà probabilmente il più grosso rimpianto del Bayern. Eh già, perché, appena rientrati dagli spogliatoi, i ragazzi di Ancelotti subiscono il gol del pareggio di Cristiano Ronaldo. Successivamente, poi, devono fare i conti con l’espulsione, a mezz’ora dalla fine di Javi Martinez. Poi, probabilmente, il momento più bello della partita è quello che si instaura fra Neuer e il Real. Il portierone tedesco, infatti, salva il risultato più volte. Prima su Bale, poi su Benzema ed, infine, su Ronaldo. Al 77′, però, deve crollare. La firma è del solito Cristiano Ronaldo. Questo gol, però, non è solo importante ai fini della competizione. E’, infatti, il 100° gol del portoghese in competizioni europee (e solo 97 di questi sono in Champions). Così, il finale del match non può che essere riassunto in una frase. Un Real Madrid trascinato da un Ronaldo, appena entrato nella storia del calcio, esce vittorioso dall’Allianz Arena contro una delle squadre più in forma di questa Champions League. La squadra di Zidane sarà certamente pronta per difendere questo vantaggio fra le proprie mura; in quel Santiago Bernabeu, temibile almeno quanto il complesso dei bavaresi.
Atletico Madrid-Leicester City 1-0

Atletico Madrid- Leicester è forse la partita meno entusiasmante di questi quarti di finale d’andata. Almeno sotto il profilo dei gol. Infatti, il match finisce 1-0 per l’Atletico. Una gara dominata dalla squadra di Simeone contro un Leicester di Shakespeare già entrato nella storia con il passaggio del turno. Certo è che comunque all’Atletico è servito un rigore per abbattere la squadra inglese. Molte le conclusioni da lontano con solo un palo di Koke che ha spaventato Schmeichel. Il penalty è stato trasformato dal solito Griezmann al 28′ del primo tempo. Il resto della partita è monologo Atletico. Nella ripresa, Torres sfiora il vantaggio scivolando proprio su un possibile pallone del raddoppio. Buon per il Leicester che al ritorno proverà a compiere l’impresa (l’ennesima) contro la squadra del Cholo al King’s Power Stadium in Inghilterra. E chissà se questa volta basterà ancora una volta il cuore..

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