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L’Avellino torna dall’Adriatico con un punto e tanti punti interrogativi. Il pareggio non è da buttare, soprattutto dopo la folle espulsione di Ely, ma i problemi non sono risolti: il gioco continua a latitare, Gomis è uscito per infortunio e nella delicata sfida contro il Bologna, mancheranno per squalifica D’Angelo e Schiavon. Insomma, la tanto attesa svolta non c’è stata. L’Avellino è sceso in campo per “non prenderle” e l’obiettivo è stato centrato a discapito dello spettacolo. Il Pescara invece sta decisamente meglio e prova a fare la partita, senza creare grossi grattacapi a Gomis nel primo tempo. Poi il portiere irpino si fa male e al suo posto entra Frattali.
Nella ripresa la gara si mantiene sui ritmi del primo tempo, poi l’episodio che potrebbe cambiare la storia del match: entrataccia da tergo di Ely su Melchiorri a centrocampo. Espulso. Il Pescara si riversa in attacco alla ricerca del gol, ma la montagna produce un topolino, solo una splendida rovesciata dal limite di Maniero, sventata in calcio d’angolo dall’attento Frattali. L’ Avellino si difende con ordine e paradossalmente gioca meglio in inferiorità numerica. Prima D’Angelo, poi Schiavon sfiorano il colpo gobbo, ma non sono fortunati. Sono le ultime occasioni di una partita avara di emozioni. Il pareggio è il risultato più giusto per quel poco che si è visto in campo. Nel prossimo turno Pescara e Avellino avranno di fronte rispettivamente Perugia e Bologna. Due ottime squadre che andranno affrontate con un piglio diverso.
Mariano Messinese
Twitter:@MarianoWeltgeis

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