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Servizio di Enzo Paudice @riproduzione riservata
Tante, forse troppe, sono le donne che hanno inspirato le tante canzoni della storia del rock. Ma se dovessi sceglierne una, ritengo che la Fiorentina si avvicini maggiormente a quella che ha portato Jim Morrison a scrivere la stupenda Roadhouse Blues. Quella bella “donna delle ceneri” (Ashen lady), alla quale i constanti consigli a tenere “gli occhi sulla strada e le mani sul volante” (A keep your eyes on the road, your hand upon the wheel) non sembrano siano serviti molto (Ashey Lady sembrerebbe infatti far referenza ad un possibile decesso della donna in seguito ad un incidente). Troppe sono infatti le volte che la Fiorentina, durante il suo cammino, è uscita di strada nei momenti in cui avrebbe dovuto tenere le mani bel salde sul volante. L’ultima fuoriuscita è avvenuta oggi al Marassi contro la Sampdoria di Giampaolo. Per quanto fosse chiamata obbligatoriamente a vincere, soprattutto per lo scivolone delle Milanesi la settimana scorsa, ripetutosi, sponda Inter, anche oggi, la Viola non va oltre il pareggio (2-2 reti di Gonzalo Rodriguez e Babacar per i viola, Bruno Fernandez e Alvarez per la Samp). In realtà, è andata più che bene, visto che la squadra di Sousa è stata per ben due volte sotto.
Non possiamo certamente negare che la Samp non era una squadra facile da affrontare, soprattutto in questo periodo. Ma regalare, per l’ennesima volta quest’anno, un tempo all’avversario resta un peccato mortale. Inutile tuttavia prolungarsi su tale aspetto, troppe sono infatti le parole già espresse a tal proposito. Ci limitiamo solo a prendere atto che è quasi sicuramente sfumata, non ancora matematicamente, la possibilità di un’impossibile remontada.
Certo, non si può negare che se su quel tiro di Babacar al 94°, Viviano non ci avesse messo il suo piedone, i toni e i sentimenti per descrivere il momento viola sarebbero ben altri. Ma con i se e con i ma non si va da nessuna parte. Non resta che mettersi l’anima in pace e aspettare che una delle più dure stagioni dei Viola termini il prima possibile, in un momento in cui, più che mai, “Il futuro è incerto e la fine sempre vicina” (The future’s uncertain and the end is always near).
Stay Rock and Forza Viola

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