16 Maggio 2026
  • www.footballweb.it e’ una testata giornalistica
  • registrata presso il Tribunale di Napoli Nord –
  • Numero registrazione 22 cronologico 4288/2016.
  • Editore: Gianni Pagnozzi;
  • Direttore Responsabile: Michele Pisani

Milan, mai ‘na Europa e l’effetto elastico

Serie A, Pescara-Milan 1-1

Views: 4

Servizio di Valerio Lauri ©riproduzione riservata


Poli uguali si respingono. E’ il caso del Milan e dell’Europa, amanti passionali di vecchia data, che negli ultimi anni si rifuggono come in una schermaglia amorosa. Più i rossoneri vedono l’Europa avvicinarsi, più lei s’allontana, talvolta con le vesti di Pescara, altre volte con le vesti di Verona (l’anno scorso). “Così l’effluvio del desìo tutta m’aggira e delirar mi fa. E tu che sai, che memori e ti struggi com’io d’amor, da me tanto rifuggi?” avrebbe detto Puccini. Sì, perchè il desiderio d’Europa del giovane Milan, pittore di calcio improvvisato, lo avvolge in un delirante pomeriggio d’aprile. Paletta e Donnarumma s’ubriacano, Pasalic ha un rigurgito di dignità, Romagnoli s’innamora d’un palo e Lapadula non riesce ad oltraggiare l’amata ex. Così non resta che sperar nell’avversaria: che l’Inter non travolga la Sampdoria.

Milan, mai 'na Europa e l'effetto elastico - autogol DonnarummaNUMERI E RIMPIANTI – Quando tutto sembrava presagire ad un periodo florido di punti, con la striscia di “piccole” (intervallata dal derby) da inaugurare col Pescara, arriva lo stop imprevisto. Per capire la portata d’un pareggio all’Adriatico (pur già imposto a squadre come il Napoli), basti guardare alle statistiche. In Serie A, i precedenti tra Milan e abruzzesi recitano 12 vittorie in 13 confronti, una media di vittorie ritoccata in negativo dal pari di ieri. A rincarare la dose, il dato degli ultimi sei incroci, che in cinque occasioni ha visto i rossoneri bucare la porta dei biancazzurri per più di quattro volte. Non bastasse tutto ciò, si aggiunga la modesta caratura dell’avversario, col Pescara, 12 punti alla vigilia, superato nel record negativo di punti solo dall’Ancona 2003/04 (10 punti). Ovviamente a tutto ciò va aggiunta la statistica che vuole (quasi) il Pescara come squadra più “bucata” d’Europa (con l’Osasuna a salvarla): 67 reti subite nella patria della difesa all’italiana.

PAPAVERI E PAPERE – Dati allarmanti, che rendono l’idea di un black-out domenicale favorito dal siparietto Paletta-Donnarumma, degno di un “Vai col liscio” di Mai dire Gol. Dopo 12 minuti a barcamenarsi nella noia, il difensore argentino, con un retropassaggio più violento delle sue entrate, ha trovato un SuperGigio umano a mancare lo stop col suo piede debole. La tristissima immagine del diciottenne talento rossonero che guarda il pallone rotolare in porta è peggio della finale di Istanbul per i cuori milanisti. Zeman, di un regalo così, non ne avrebbe avuto forse nemmeno bisogno. Bisogna ringraziare l’argentino Vangioni (!), se l’interessantissimo esordiente Coulibaly non ha potuto completare l’assist di un 2-0 probabile. La reazione? Qualche conclusione di Sosa telefonata, qualche guizzo di Mati Fernandez, poi il pari di Pasalic, un po’ estemporaneo. Bisogna ringraziare la verve di Deulofeu, spacca-difese vero e proprio, che si inventa un’azione in velocità, con tiro respinto da Fiorillo, che propizia il tap-in del croato. Per lunghi tratti, però, il centrocampo ad andamento lento è sembrato impacciato e poco in vena.

Milan, mai 'na Europa e l'effetto elastico - gol PasalicORGOGLIO E POI GIUDIZIO – Non è bastato il solito orgoglio e nemmeno i cambi di Montella nella ripresa. Rinunciare alla profondità di Bacca, per quanto sterile, è stato un errore. L’ex Lapadula, sempre generoso, è finito pieno di applausi, ma anche di morsi alle caviglie da Campagnaro, gettando alle ortiche la doppia chance nel recupero. Un tiro sui piedi di Fiorillo ed un altro su Campagnaro in recupero, entrambi senza la cattiveria giusta che solo l’anno scorso, in Serie B, gli valsero il titolo di capocannoniere. Se Ocampos si conferma promessa mancata, incaponendosi nei virtuosismi inutili, deve pensarci Romagnoli a “rischiare” di finire sul tabellino, con un palo su splendido cross mancino da destra di Calabria che grida ancora vendetta.

Col Palermo all’orizzonte ed il derby nella testa, l’effetto elastico con l’Europa suona quasi di condanna. L’Atalanta ha ripreso a correre, maciullando il Genoa come i rossoneri non hanno fatto. Eppure, Inter permettendo, il ruolino di marcia delle prossime quattro sfide potrebbe addirittura prevedere quattro vittorie salva-stagione. Salvo i nerazzurri (la stracittadina fa storia a sè, mai dire mai), Palermo, Empoli e Crotone non dovrebbero rappresentare grossi ostacoli. Non dovrebbero, appunto. Altrimenti, mai ‘na Europa.

Twitter: @Val_CohenLauri

About Valerio Lauri 761 Articoli
Nato nella Nola di Giordano Bruno e cresciuto a pane e calcio. Amante della parola scritta, evasione dalle indigestioni di matematica e informatica universitarie. Appassionato di musica a 360 gradi e lettura, nostalgico ma teso alle novità.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.