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Una partita double-face quella andata in scena quest’oggi al “Menti” di Castellammare; e per fortuna il giudizio si ferma a quanto visto sul rettangolo verde. In settimana infatti la partita era stata preceduta da un comunicato dei Fedayn Bronx, storico gruppo ultras al seguito della Casertana dall’oramai lontano 1981, in cui i tifosi organizzati casertani decretavano terminata l’amicizia tra tifosi stabiesi e rossoblu. Per fortuna nulla di increscioso è accaduto tranne cori “coloriti” da parte di entrambe le tifoserie.
Passando alle cose di campo, entrambe le squadre venivano da un pareggio nell’ultimo turno di campionato; meglio il ruolino di marcia della Casertana che, pur tra mille limiti e difficoltà, sta disputando un ottimo campionato con un obiettivo salvezza oramai raggiunto e con l’obiettivo play-off in fieri, possibilmente raggiungendo il sesto posto (o anche settimo, ma dipende dal Matera in Coppa Italia di Lega Pro), in modo da poter giocare in casa il preliminare di girone. Peggiore la situazione della Juve Stabia, squadra costruita per vincere ma che negli ultimi tempi sta incontrando più di qualche difficoltà.
– LA PARTITA
Casertana che conferma 9/11 degli uomini scesi in campo contro il Cosenza: Lorenzini sostituisce l’infortunato Rainone mentre Orlando trova posto in attacco in luogo di Cisotti. Parecchi i cambi in casa gialloblu: al posto di Santacroce, Matute, Paponi e Kanoutè trovano posto rispettivamente Allievi, Mastalli, Marotta, Ripa e Izzillo.
Bella partita nel primo tempo, subito combattuta e con ritmi abbastanza alti; alla prima occasione è subito vantaggio per le Vespe: fallo di Ramos su Marotta al limite sinistro dell’area di rigore, dal calcio di punizione si accende una mischia furibonda in area risolta da Ripa dopo che Ginestra compie due miracoli su altrettante conclusioni degli attaccanti avversari. Veementi le proteste dei falchetti che reclamavano un fallo in attacco. L’arbitro, in evidente confusione, ne ammonisce tre ovvero Ramos, D’Alterio e Carriero. Il gol contribuisce ad accendere la partita con la Casertana che, colpita nell’orgoglio, ribatte a testa bassa. Come se non bastasse all’11’ Rajcic e Capodaglio riescono nell’impresa di farsi buttare fuori; Rajcic commette fallo su Mastalli (gomitata non vista dall’arbitro), Capodaglio reagisce in difesa del compagno e tra i due volano colpi da wrestlers. Vecchie ruggini mai chiarite risalenti allo scorso campionato (trasferta di Foggia?) e l’arbitro non può far altro che mandare i due negli spogliatoi anzitempo. Dopo undici minuti tre ammoniti e due espulsi, derby vero sugli spalti e in campo. Dopo poco al 18′ grandissima azione di contropiede della Casertana con Carriero che apre per Ramos il quale mette in mezzo per Orlando che subisce fallo da Morero, rigore netto e inevitabile, con annessa la quarta ammonizione della gara. Sul dischetto va Ciotola che, battendo un rigore non proprio perfetto, la insacca alle spalle di Russo. Dopo il pareggio è solo Casertana, con lo Stabia costretto sulla difensiva. Ci prova prima Carriero ma senza esito, quindi a cinque minuti dalla fine, da ennesima azione di contropiede, Orlando con un gran tiro, che incontra una deviazione decisiva di Camigliano, porta in vantaggio i rossoblu. Il primo tempo si chiude con la Casertana in vantaggio, degno risultato di un’oggettiva superiorità in campo.
Il secondo tempo comincia così come il primo, ovvero con la Juve Stabia a spingere sull’acceleratore. Rocambolesca l’azione che porta lo Stabia al pareggio: Marotta mette un cross in mezzo per Lisi che nel tentativo di calciare a rete colpisce in pieno Ripa, il pallone torna tra i piedi dell’esterno che serve l’attaccante con la maglia numero 29 che a tu per tu con Ginestra trafigge l’incolpevole estremo difensore casertano. Fase centrale della partita di stanca con le due squadre che arretrano il baricentro tentando di colpire in contropiede e sfruttare eventuali errori degli avversari. Solita girandola di cambi con la Casertana che mostra di voler difendere il prezioso punto sul campo di una squadra di vertice e di assoluto valore; Carboni tenta di vincerla, inserendo Kanoutè e Paponi, ma la prova della difesa rossoblu è all’altezza rintuzzando i tentativi degli avversari. Forse l’unica occasione degna di essere annoverata capita sui piedi di Orlando che, prima di essere sostituito, da posizione decentrata calcia alto senza impensierire Russo. Dopo quattro minuti di recupero il signor Zingarelli manda tutti sotto la doccia, mettendo fine a un derby che pian piano ha visto spegnersi il fuoco dell’agonismo che lo aveva incendiato nella prima frazione.
Piccolo passo avanti verso i play-off per la Casertana; mercoledì turno infrasettimanale decisivo in quel di Siracusa prima di ospitare domenica al “Pinto” la capolista Foggia.
– IL TABELLINO
Lega Pro 2016/2017, girone C, 32a giornata
JUVE STABIA – CASERTANA 2-2
JUVE STABIA: Russo; Cancellotti, Morero, Camigliano, Allievi; Izzillo (71′ Esposito), Capodaglio, Mastalli; Marotta (78′ Kanoutè), Ripa (82′ Paponi), Lisi. A disp.: Bacci, Tabaglio, Santacroce, Matute, Manari, Giron, Salvi, Rosafio, Cutolo. All.: Carboni
CASERTANA: Ginestra; Finizio, D’Alterio, Lorenzini, Ramos; De Marco, Rajcic, Carriero (72′ Diallo); Ciotola (54′ Giorno), Corado, Orlando (78′ Colli). A disp.: Fontanelli, Simone, Magnino, Petricciuolo, Cisotti. All.: A. Tedesco.
ARBITRO: Zingarelli di Siena; ASSISTENTI: Maiorano di Rossano e Benedettino di Bologna;
MARCATORI: 6′ Ripa, 19′ Ciotola (rig.), 40′ Orlando, 50′ Ripa;
SPETTATORI: 1300 circa (200 circa provenienti da Caserta)

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