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Servizio di Valerio Lauri ©riproduzione riservata
Non di solo pane vive l’uomo. Non di soli punti vivono le squadre di calcio. Soprattutto, di punti. Dopo gli acuti con S. Agnello e Rinascita Vico, il Nola si ritrova la voce… Roca, ad Avellino. A cantare, oltre agli instancabili supporters bianconeri, però, sono i calciatori del San Tommaso, che conquistano tre punti preziosissimi. La squadra di Ciaramella inanella il quarto risultato utile consecutivo, in una striscia che ha fruttato 10 punti nelle ultime quattro gare e altrettanti clean sheets, o se preferite “gare senza subire reti”.
ACUTO DECISIVO – Tanto spazio dai al Mallardo, che ci lascia lo zampino. Sembra questa la sintesi perfetta del match di Avellino. L’attaccante classe 80 firma al 17esimo della ripresa la rete decisiva, sfruttando un pallone delizioso di Siciliano, difendendolo con le unghie e cogliendo Avino in controtempo con un tocco preciso. E dire che, per tutto il primo tempo, la sensazione era di una gara in equilibrio, con pochi sussulti da una parte e dall’altra, anche a causa di un sintetico logoro ed inzuppato. Pochi spunti tecnici, tanta corsa, molte sportellate, spettacolo quasi assente. Agovino è costretto a fare a meno degli infortunati Marotta, Esposito e Vanacore. Capitan Pellini guida la difesa con Caccia ed Albertini centrali e Latella a sinistra. Centrocampo di sostanza, con Sansone in regia, ‘protetto’ da Maturo ed Alfieri. In attacco, Russo e Cafarelli fanno compagnia a Simonetti. Ciaramella risponde con un duttile 4-4-2, votato alla compattezza difensiva. Il suo San Tommaso poggia sui piedi educati di Siciliano e sulle spalle possenti di Mallardo.
EQUILIBRIO INTERLOCUTORIO – Sin dalle prime battute, la mobilità di Siciliano tra le linee bianconere crea non pochi grattacapi al Nola. Il numero 10 biancoverde appare ispirato e calamita il pallone, facendo gravitare i compagni attorno a sé. Quando l’ex Cavallini lo pesca in area bianconera con un lancio dalle retrovie, il trequartista ubriaca Caccia e conclude a rete, ma Avino lo disinnesca in angolo. Anche la soluzione da lontano è tra le sue preferite. Ci prova nei primi minuti su punizione, poi da 25 metri: stesso risultato, mira larga. Il Nola si affida al lavoro di Simonetti. Alla mezz’ora si districa in area e serve al centro, dove Russo arriva in ritardo all’appuntamento col pallone. A fine primo tempo, invece, converge sul mancino e disegna una traiettoria a giro sul palo lontano, ma Mazzone si supera tra una punta di dita e un soffio.
RIPRESA IMPANTANATA – La ripresa si rivela giudice della contesa, con le triangolazioni Siciliano-Mallardo che fanno male alla retroguardia bianconera. La prima, stretta, porta Mallardo in area, ma il centravanti si allunga ilpallone e favorisce l’intervento in presa bassa di Avino. La seconda, larga, nasce da un errore in impostazione di Sansone, si sviluppa in una verticalizzazione precisa di Siciliano e si conclude alle spalle di Avino, dopo il lavoro di fisico del numero 9 biancoverde. La reazione del Nola tarda, il San Tommaso ne approfitta e rischia di trovare il 2-0, se Siciliano non sparasse alto un ghiotto invito in area. In piena trance agonistica, invece, Mallardo, che qualche minuto dopo prova addirittura il mancino a tentare di sorprendere Avino da 30 metri, ma l’estremo difensore bruniano recupera la posizione in extremis. E il Nola? Agovino prova a scuoterlo coi cambi, forse un po’ tardivi: al 10′ Pisano aveva già preso il posto di Cafarelli, poi nell’ultimo scorcio di gara Sansone-Calamaio e Pellini-Viviano, per l’assalto finale. Risultati? Poco o nulla. La ricerca sistematica del lancio lungo favorisce un Merenda insuperabile sulle palle alte, con le sponde inascoltate di un Simonetti in versione predicatore nel deserto.
La convinzione fa i 3 punti, che vanno a rimpinguare la classifica del San Tommaso e danno una mazzata alle speranze playoff dei bianconeri. Ad una salvezza matematica ad un passo, ma da conquistare, fa da contraltare un sogno playoff appeso a un filo, che consiste nei risultati degli avversari. All’orizzonte c’è il Cilento, col Santa Maria che attende i bruniani nel prossimo impegno. Ancora una trasferta su un campo difficile e contro una squadra che ha ancora motivazioni per lottare. Servirà lo spirito giusto. Quello che non si è visto col San Tommaso.
TABELLINO
SAN TOMMASO – NOLA 1-0
SAN TOMMASO: Mazzone 6.5, Capaldo 6.5, Costanzo 6, Cucciniello 6.5, Merenda 6.5, Cavallini 6, Muro 6, Tucci 6, Mallardo 7, Siciliano 7 (36’st D’Amodio s.v.), Buonocore 5.5 (42’pt Renna 6). A disposizione: D’Auria, Serino, Mallozzi, Del Sorbo, Cotumaccio. All. Ciaramella 7
NOLA: Avino 6, Pellini 6, Latella 6.5, Alfieri 6, Caccia 5, Albertini 6, Russo 5.5, Maturo 6 (40’st Viviano s.v.), Simonetti 6.5, Sansone 6 (35’st Calamaio s.v.), Cafarelli 5.5 (10’st Pisano 5.5). A disposizione: Vacchiano, Fusco, Fiume, Ianniello. All. Agovino 5.5
ARBITRO: Esposito di Torre Annunziata 6.
RETI: 17’st Mallardo.
NOTE: Ammoniti Mazzone, Cavallini, Buonocore, Latella. 150 spettatori circa

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