16 Maggio 2026
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Siamo uomini o moviolisti?

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Servizio di Valerio Lauri ©riproduzione riservata


Risultati immagini per episodi coppa italia juventus napoliIn principio erano Sassi e Pizzul. Dal vangelo secondo Concetto Lo Bello, il primo revisionismo calcistico che appassionò gli italiani, ironia della sorte, ebbe come natura del contendere un rigore negato al Milan nei confronti della Juventus. Quasi cinquant’anni fa, la moviola cominciava a prendere quota nelle menti degli italiani amanti del pallone. Quel voyeurismo a posteriori, amante del periodo ipotetico, iniziava ad infettare lo spirito sportivo dei calcio-amatori. Un’epidemia incontrollata, votata al crescente vittimismo del penalizzato di turno, ha invaso irreparabilmente colonne dei giornali, palinsesti televisivi e, ultimamente, i canali digitali di internettiana natura. Un declino incontrollato del racconto calcistico, in favore della più insana, ma più conveniente, cultura del sospetto.

Risultati immagini per raimondo vianello pressingDio benedica Raimondo Vianello. O Raimondo Vianello benedica Dio per averlo creato. Quando Pressing entrava nelle case degli italiani, persino l’occhio impertinente della telecamera di Pistocchi appariva un sollievo all’errore arbitrale. L’ironia devastante di cui era dotato l’attore comico surclassava l’episodio incriminato, riportando le disquisizioni al piano puramente calcistico, più di quanto non facessero gli stessi puristi del calcio giocato. E’ evidente che adesso le cose non stiano più così.

Juventus-Napoli doveva essere la sfida infinita tra le due rivali più agguerrite degli ultimi anni. Come spesso accade negli ultimi tempi, è diventata una corsa all’episodio scandaloso. Lo è diventata, perchè la classe arbitrale italiana non è in un grandissimo periodo di forma, certo. Lo è diventata, però, perchè il calcio che stiamo vivendo ci impone di nascondere sotto il tappeto la polvere nascosta nelle soffitte delle società, portando dinanzi alle coscienze la buona fede di chi si fa giudice delle contese. Accade così che la gara che doveva essere dei Dybala, Higuain, Callejon o Milik, è diventata irreparabilmente quella dei Valeri e dei commentatori Rai.

Si rimpiangerà sempre la verve di Vianello, magnificandola dinanzi alla saccenza talvolta arrogante e provocatoria di Sconcerti. Sconcertante (tanto per restare in tema), invece, la reazione dell’area comunicazione del Napoli, che attraverso il profilo Twitter attacca in maniera piuttosto diretta i commentatori Rai. Ora, posto che il livello di professionalità di chi analizza le imprese sportive sulle reti nazionali potrebbe essere effettivamente calato, quali basi ha per affermarlo la società partenopea? Forse il numero di lamentele dei suoi tifosi sanciscono un parametro tale da scagliare un’offensiva, dopo il silenzio stampa post-Madrid? Siamo ad un nuovo livello di populismo calcistico? O forse qualcuno, ai piani alti degli “sconfitti della serata”, ha bisogno di distogliere l’attenzione dalla seconda piccola delusione, dopo quella del Bernabeu (posto che c’è ancora una gara di ritorno in entrambi i casi)?

Risultati immagini per episodi coppa italia juventus napoliDifficile arrivare ad una risposta. Certo è che, se ci si fosse concentrati su ciò che si è visto in campo, si sarebbero potute analizzare con maggiore lucidità le responsabilità. All’intervallo di Juve-Napoli, nessuno si sarebbe sognato di parlare di moviola, seppure qualche tifoso bianconero storcesse il naso per un contatto Strinic-Dybala. Il solito taglio di Callejon e la distrazione di Asamoah hanno squarciato la gara. Allegri, dopo aver osato con la difesa a 3, nella ripresa ha riportato i suoi agli schemi collaudati delle ultime giornate, come era prevedibile. Prevedibile per tutti, tranne che per Sarri, che non è riuscito ad opporre le giuste contromisure all’inserimento di Cuadrado. La dormita sulla rimessa laterale che produce il contatto Koulibaly-Dybala è da matita rossa. Così come da matita rossa è l’uscita a farfalle di Reina, che lascia Higuain libero di mostrare a tutti il suo cannibalismo sportivo, seppur da posizione defilatissima. Poco prima, ci sarebbe da analizzare anche qualche scelta di Sarri, quanto meno discutibile. In una gara delicata come quella dello Stadium, rinunciare a un leader come il capitano Hamsik, in favore di Zielinski che di concreto al centrocampo non ha portato giovamenti, è risultata una mossa azzardata. Forse, ancor di più lo è stato l’inserimento di Mertens, con la rinuncia ai centimetri di Milik, che avrebbero potuto garantire respiro alla squadra dalla spinta forsennata ed asfissiante dei galvanizzati avversari. Il pasticcio peggiore arriva al minuto 24, quando da una potenziale situazione d’attacco, il Napoli protesta per un contatto su Albiol, ma lascia agli avversari un folle contropiede due contro uno, che conduce all’atterramento (da rigore o meno) di Cuadrado. Imperdonabile sbilanciarsi così tanto in un doppio confronto, con un 2-1 che, se portato a casa, sarebbe stato comunque un risultato positivo. Imperdonabile farsi ribaltare un gol fuori casa, ancora una volta, fino al 3-1. Ancora di più, se il numero di tiri nello specchio nel secondo tempo resta fisso sullo zero.

Ecco, queste sono le analisi che sarebbe stato giusto fare. Invece, è partita la caccia all’episodio a favore, lo scandalo e l’indignazione ad orologeria. Un botta e risposta a suon di milliimetri, fotogrammi rubati o distorti e dichiarazioni al vetriolo. Per sradicare la cultura del sospetto latente in ognuno di noi, non basterebbero quattro assistenti di porta, la VAR, l’occhio di falco e la provvidenza divina. Ci vorrebbe l’ironia e la cultura sportiva. Ci vorrebbe Raimondo Vianello.

Twitter: @Val_CohenLauri

About Valerio Lauri 761 Articoli
Nato nella Nola di Giordano Bruno e cresciuto a pane e calcio. Amante della parola scritta, evasione dalle indigestioni di matematica e informatica universitarie. Appassionato di musica a 360 gradi e lettura, nostalgico ma teso alle novità.

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