Views: 2

Per la rubrica “Accadde oggi” ricordiamo un calciatore che entrò nella storia per aver siglato il primo gol in Serie A nel suo ruolo: Michelangelo Rampulla. Rampulla nacque a Patti, nel messinese, dove iniziò a giocare per la squadra della sua città, la Pattese. Inizialmente voleva fortemente ricoprire il ruolo di attaccante, ma il padre lo convinse ad essere portiere, ruolo che gli riuscì quasi subito. Fu promosso con la Pattese in Serie D nel 1979, quando un giovanissimo Beppe Marotta, all’epoca direttore sportivo del Varese lo volle fortemente in B. Non ci volle molto per l’esordio complici anche gli infortuni di altri portieri. Il tanto atteso giorno arrivò il 21 Settembre del 1980. L’esordio terminò con uno 0-0 rimediato contro il Milan. Circa tre anni dopo, nel 1983, disputò anche il primo incontro con la Nazionale under-21 di Azeglio Vicini. Dallo stesso anno al 1985, Rampulla vestì la casacca del Cesena riuscendo a disputare parecchie partite nonostante la concorrenza in rosa di portieri come Sebastiano Rossi e Alberto Fontana. Nell”85 sfiorò la possibilità di diventare portiere del Napoli al posto di Castellini, per poi trasferirsi alla Cremonese. Quest’ultima fu artefice di alti e bassi. Retrocessa in B, ritornò in A proprio con Rampulla nell’anno 1988-1989 (stagione d’esordio in A per il portiere italiano). All’immediata retrocessione, la Cremonese rispose con un’ulteriore promozione in A nel 1991-1992. In quest’anno, proprio il 23 Febbraio del 1992 entra nella storia per aver siglato un gol al 92° di testa contro l’Atalanta a Bergamo e rispondendo così al gol di Bianchezi. Il pareggio in ottica salvezza si rivelò inutile, ma Rampulla fece la storia del calcio italiano per essere, come già detto, il primo portiere a segnare in Serie A un gol su azione (e non su palla da fermo come, ad esempio, un rigore). Rimase l’unico per nove anni ad aver realizzato tale impresa. Tuttavia, fu raggiunto solo nel 2001 da Massimo Taibi, all’epoca alla Reggina, che fu autore di una performance uguale contro l’Udinese. Altra tappa importante della sua carriera, e anche l’ultima, fu la Juventus con cui Rampulla vinse: 4 campionato italiani, 2 Supercoppe italiane , 1 Coppa Italia, 1 Coppa UEFA, 1 Supercoppa UEFA, 1 Champions League, 1 Coppa Intertoto 1 Coppa Intercontinentale. Solo con l’avvento di Edwin van der Sar e, a seguire, del giovane Gianluigi Buffon, Rampulla trovò meno impiego, per poi, ritirarsi nel 2001-2002. Rampulla è entrato così nella storia non solo per essere un ottimo calciatore nel suo ruolo, ma soprattutto per aver segnato quel gol al 92°. Come sempre ci appelliamo al destino che ha scritto per lui una pagina di storia del calcio italiano. In quella gara segnò un gol che sarebbe rimasto nella storia e lo è tutt’ora. Concludiamo quest’articolo con una sua citazione che mette in luce la passione per il calcio e la voglia di dare tutto sul campo. Il crederci fino alla fine. Quel crederci che lo ha portato a siglare quel gol oltre il 90°. “Anche quando giocavo alla Cremonese, il mio motto era: non importa contro chi giochiamo, undici siamo noi e undici sono loro”.
Noi torniamo come al solito domani con un nuovo appuntamento dell’Accadde oggi! Pronti come sempre a raccontare nuove emozioni e a rivivere momenti indimenticabili del passato!

Lascia un commento