16 Maggio 2026
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Lotito : anche il Real Madrid, vorrebbe avversari all’altezza

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Ne abbiamo già parlato qualche settimana fa, che nel calcio italiano si appresta ad andare al voto per eleggere il successore di Tavecchio, nel caso non gli si voglia rinnovare la fiducia. Uno dei candidati sembra essere l’attuale numero 1 della serie B Abodi, un suo eventuale avversario sembra essere Walter Veltroni. Non è un omonimo, ma ci riferiamo proprio a lui. Ex Politico del Pds prima, Pd poi, ha rivestito importanti incarichi politici, nonchè è stato anche sindaco di Roma. Attualmente per scelta ai margini della vita politica italiana, vorrebbe candidarsi alla poltrona che ora occupa Tavecchio. Il buon Walter, di fede juventina, ha iniziato a conoscere più affondo il mondo del calcio, tanto che non è passata inosservata la sua presenza a seguito della SSC Napoli in quel di Madrid. Per la prestigiosa sfida che ha visto la squadra cara ad Aurelio De Laurentiis, sfidare il blasonato Real Madrid, il presidente l’ha voluto con se, e durante la permanenza in terra spagnola, non è mancato un faccia a faccia. Il contenuto di quella chiacchierata è stato divulgato ed un pò di cose non sono piaciute al patron della Lazio, ed attuale socio della Salernitana.
Il presidente del Napoli, ha iniziato in maniera tranquilla, con un argomento anche a lui caro :”Bisognerebbe fare una nuova legge sugli stadi perche’ la vecchia l’hanno distrutta per colpa del nuovo sindaco di Firenze, che ci ha voluto mettere le mani all’ultimo momento per fare un torto alla Sensi ed a Lotito”. Sarebbe, una delle priorità indicate da Aurelio De Laurentiis per il rilancio del calcio italiano nel corso di una lunga intervista concessa a Walter Veltroni.
Ma non si è fermato, ed ha continuato rincarando la dose, facendo anche nomi : “Poi – ha proseguito elencando le cose di cui avrebbe bisogno il calcio – bisognerebbe creare le condizioni di sicurezza negli stadi e poi dovremmo riuscire a fare il vero campionato europeo con le cinque nazioni più importanti: Italia, Spagna, Francia, Germania e Inghilterra. Stabilendo – illustra la sua idea – che le prime sei di ogni campionato ogni anno si mettono insieme per fare sessanta partite tra andata e ritorno.
Ecco la necessità di ridurre quelle dei campionati nazionali. Una volta negli anni ’80 erano sedici le squadre. Adesso siamo inopinatamente arrivati a venti. Il signor Lotito per farsi bello, perche’ ha interessi in serie B e in serie C, sta pompando a dismisura con l’aiuto delle squadre minori perché si possa dare un paracadute di 65 milioni a quelli che retrocedono. Ma mi auguro che Lotti faccia tabula rasa. Lui mi dice che tante cose non le puo’ fare, ma caro Luca se non fai questo non accade quest’altro. Alla fine facendo cose piccolissime, rimarranno delle piccole cose in un oceano di cose da fare”.
Non solo calcio giocato ma anche molta politica di Lega nella conversazione registrata a Madrid tra Walter Veltroni e il patron del Napoli Aurelio de Laurentiis al quale viene chiesto se gli dispiaccia il fatto di avere un solo italiano tra i titolari del suo Napoli. “Non mi dispiace affatto – risponde il patron azzurro – perche’ io sarei per mettere gli italiani in serie B e in serie C, dove farei crescere i nuovi eroi, con un tetto di 25 anni massimo. E lascerei la serie A, che è un’industria, libera come accade in Belgio e in Portogallo di fare qualunque tipo di acquisto di extracomunitari.
Piuttosto, mi sembra incredibile che Tavecchio o il nuovo presidente della Fgci possano ammettere l’iscrizione di squadre che hanno i bilanci dissestati”. Il discorso scivola sulla proposta di istituire una seconda squadra in luogo delle squadre Primavera. “Agnelli ed io eravamo assolutamente favorevoli alle seconde squadre – ricorda de Laurentiis – ma siamo stati ‘segati’ da Lotito che controlla quei 14/15 club minori. Eppure sono le prime sei squadre che fanno vendere il prodotto a Mediaset, Sky e Rai e che fanno la serie A. Altrimenti che venderemmo? Le votazioni non si possono fare solo numericamente. Di questo vive Lotito. Il gioco delle tre carte non si può e non si deve fare, è irrispettoso nei confronti dei tifosi. Bisogna essere onesti alla base”.
Nel post gara di Salernitana-Cesena, dopo una disamina sul match, si è visto un Lotito giungere la fatidica domanda. Prima un no comment, poi una piccola frecciatina: “Non è mio costume rispondere, non faccio commenti. Chi esterna lo fa su presupposti di alcune presunzioni, le dichiarazioni di certe persone si commentano da sole. Siamo in campagna elettorale e le persone cercano di smontare quanto costruito. La federazione ha fatto in 20 anni quello che mai è stato fatto prima”. Poi, su una possibile Superlega in Italia formata solo da squadre di alto livello, Lotito ribatte, forse ancora ricordando il 3-1 con cui il Napoli è uscito sconfitto mercoledì dal Santiago Bernabeu: “Anche il Real Madrid in Champions potrebbe pensare di creare un torneo che di fatto escluderebbe certe squadre italiane che non sono all’altezza. Io credo che il calcio sia di tutti e non appoggio queste proposte”.

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