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Servizio di Luca Alvieri @riproduzione riservata
Il Venezia, di perdere, non ne vuole proprio sapere. Sesto risultato utile consecutivo in campionato e Pordenone a meno 10 in classifica. Un sabato da incorniciare per i ragazzi di Inzaghi, che grazie alla zampata da vero numero 9…ehm, 19 di Alexandre Geijo, sono riusciti a portarsi momentaneamente a 6 lunghezze dal Parma secondo. In questo anticipo feriale, però, a giocare sono soltanto i lagunari, che sfruttano al meglio questa occasione per attendere con tutta calma e senza ansia i risultati di Parma e Padova, che affronteranno rispettivamente Sambenedettese e Mantova.
L’approccio alla gara del Venezia è letale, tanto che già al secondo minuto, arriva il settimo centro in questo campionato di Alexandre Geijo, che di testa, mette in rete un pallone respinto dopo un bel cross di Zampano. Il Pordenone però, non si da già per vinto e reagisce subito: prima impegnando Facchin con un tiro debole di Berrettoni e poi in contropiede, si rendono ancora pericoloso con un’altra conclusione dello stesso attaccante neroverde. Al 30° invece, sempre dai piedi di Berrettoni, arriva l’occasione più ghiotta del primo tempo friulano: Arma serva il numero 10 nerverde che, con un gran destro al volo, sfiora il palo più lontano. A ridosso del duplice fischio però, i padroni di casa danno un forte segnale alla partita, sfiorando il gol del raddoppio con un colpo di testa di Moreo, che manca di poco lo specchio della porta. Al riposo, è 1-0.
Inizia la ripresa e ricomincia la carica a testa bassa a parte del Pordenone, che inizia a mettere i brividi subito con un bel cross tagliato da parte di Arma, su cui però Burrai non arriva di un niente. Il numero 8 però, pochi minuti dopo, decide di fare tutto da solo e cerca di impensierire Facchin dalla lunga distanza, ma il portiere scuola Milan, fa sua la sfera senza problemi. Al 59° arriva il primo cambio di Pippo Inzaghi (Soligo per Acquadro già ammonito), che rischia di essere decisivo dopo appena un minuto dal suo ingresso: bel lavoro di Marsura, che trova al limite dell’area il neo entrato Soligo, che sciupa però, una clamorosa occasione. Il Venezia da li addormenta la partita e resiste agli ultimi sterili sussulti del Pordenone, per portarsi a casa questo importantissimo risultato.
Finisce cosi il secondo scontro diretto in 4 partite, dove abbiamo potuto ammirare un Venezia capace di soffrire, di rimontare e di stravincere contro avversari tutti diversi tra loro. Da qui fino alla 34^ giornata, ovvero dove i ragazzi di Inzaghi saranno ospiti del Padova, saranno tutte gare alla portata del Venezia; che quest’anno, come non mai, ha una voglia incredibile di ritornare in Serie B e per farlo, è assolutamente vietato perdere punti.

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