16 Maggio 2026
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Il film della Champions League: l’illusione del Napoli, il crollo del Barça e la manita del Bayern

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Abbiamo per tanto tempo aspettato la nostra cara amata Champions League, così come non vedevamo l’ora di affiancare al film del Campionato quello della Champions League. Facciamo il punto della situazione. Siamo giunti agli ottavi dell’edizione 2016/2017 della più ambita competizione. Le squadre che si sono qualificate agli ottavi sono: Benfica, Borussia Dortmund, Paris Saint-Germain, Barcelona, Real Madrid, Napoli, Bayern Monaco, Arsenal, Manchester City, Monaco, Bayer Leverkusen, Atletico Madrid, Porto, Juventus, Siviglia e Leicester City. Cosa ci hanno riservato, però, i primi scontri? Andiamo, dunque, a raccontare delle partite d’andata di questi ottavi che si sono svolte il 14 e il 15 Febbraio.

Benfica-Borussia Dortmund 1-0
Il Benfica, squadra portoghese che affrontò il Napoli nella fase ai gironi ha pescato al momento del sorteggio il Borussia Dortmund. La sfida allo Stadio Da Luz, a Lisbona è di certo non facile per la squadra tedesca. Tuttavia, la compagine giallonera sfiora spesso il gol con Aubameyang, forse il protagonista assoluto in negativo del Borussia. La partita è in fase di stallo ferma sullo 0-0 fino alla fine dei primi 45 minuti. Il Benfica, però, sa che deve osare di più e rientra dagli spogliatoi aiutato dalla spinta dei propri tifosi. Il gol arriva  dagli sviluppi di un corner al 48° quando Luisao svetta di testa servendo a Mitroglu la giusta palla per passare in vantaggio. Anche nei secondi 45 minuti, Aubameyang si divora il pareggio. E’ suo il calcio di rigore che viene parato da Ederson. Il punteggio resterà invariato fino alla fine del match. Una bella vittoria anche se non sicura del Benfica che dovrà, dunque, difendere il vantaggio nella bolgia del Signal Iduna Park.

I festeggiamenti al gol di Mitroglu su assist di Luisao


Paris Saint-Germain-Barcelona 4-0
La più bella sorpresa dei primi quattro match che andremo ad analizzare degli ottavi è di certo la squadra guidata da Emery. L’allenatore ex Siviglia regala una delle notti più indimenticabili nella storia del Psg. Ospite al Parc des Princes vi è il Barça di Luis Enrique fino a prima di questa gara una delle candidate alla vittoria finale. Alla fine del match d’andata, però, quello di ritorno sembra essere nient’altro che un’amichevole di lusso. Infatti, al 18° Angel Di Maria apre le danze con una magnifica punizione dove Ter Stegen non arriva. Il raddoppio, poi, viene firmato da Draxler al 40° su assist di Marco Verratti con un diagonale potente. Alla fine del primo tempo è 2-0 per i francesi. Lo show, però, non è finito. Bastano dieci minuti nella ripresa al Psg e il solito Di Maria con un sinistro a giro batte ancora Ter Stegen e cala un tris spettacolare. “Allez, Paris!” verso una vittoria tutta meritata. Non è contento, però, il Matador Cavani che preferisce festeggiare ancora sfruttando al meglio l’assist del compagno Meunier. Poker ad una delle squadre più forti d’Europa. Rabiot, Verratti e Matuidi neutralizzano il centrocampo di un Barça decisamente assente dal campo. Basta un giovane come Kimpembe, giovane centrale del Psg che sostituisce Thiago Silva, a fermare Messi e compagni regalandosi una serata da brividi. Una Paris Saint-Germain perfetto. Al ritorno il Barça dovrà compiere un vero e proprio miracolo. La squadra di Luis Enrique è quasi con entrami i piedi fuori dalla Champions. Geniale Emery, spettacolo Psg! Allez!

La festa del Psg e il talento di Angel Di Maria

Real Madrid-Napoli 3-1
Un’altra sfida a cinque stelle è quella del Santiago Bernabeu fra Real Madrid e Napoli. Quanto l’hanno aspettata i partenopei! C’è chi sogna, chi resta con i piedi per terra, ma di certo tutti incollati ai televisori o chi addirittura organizza una vera e propria macchinata verso Madrid. Sarri pretende alla vigilia un pizzico di follia. Nonostante il Napoli da alcuni sia dato per spacciato sono proprio i ragazzi di Sarri a passare in vantaggio all’8° minuto con un capolavoro di Insigne che sfrutta il mal posizionamento di Navas. E’ un clamoroso 0-1. La gioia, però, dura appena 10 minuti. Carvajal confeziona un assist d’esterno per Benzema che sovrasta Albiol battendo Reina. Nei primi 45 minuti gli azzurri rischiano più volte di andare in svantaggio, ma fortunatamente all’intervallo è 1-1. Al rientro dagli spogliatoi, malgrado probabilmente uno “sveglia” di Sarri, i blancos passano in vantaggio: dribbling di Ronaldo ai danni di un timido Koulibaly, palla dietro e Kroos batte Reina. Passano 6 minuti e stavolta e il Napoli ad esagerare in difesa con il tipico possesso palla. Casemiro pesca da una palla in uscita il jolly: eurogol da fuori area ed anche qui Reina incolpevole. Il Napoli non si tira indietro e con Mertens divora il 3-2 che può essere importante per il ritorno. La partita si conclude sul punteggio di 3-1 (forse al Napoli va anche di lusso). Non mancano, però, le parole contro Sarri da parte di De Laurentiis. “Non si può pensare di giocare sempre con la difesa alta anche con queste squadre..”. Il tecnico toscano, invece, si limita ad un “Le opinioni sono opinioni e vanno rispettate, ma l’allenatore sono io e decido io..”. Non c’è tutto da buttare. Il Napoli deve sperare che il fattore San Paolo spaventi il Real di Zidàne. Basterebbe un 2-0 per passare ed anche se il Real è il Real, il apoli è consapevole dei propri mezzi. Se il Bernabeu è stato una bolgia, il San Paolo può esserlo altrettanto. Non sarà di certo una passeggiata per i blancos.

Casemiro, artefice di un eurogol che ha steso definitivamente il Napoli

Bayern Monaco-Arsenal 5-1
Può sorridere come il Psg anche il Bayern Monaco di Ancelotti artefice di una partita stupenda ai danni dell’Arsenal, squadra inglese mal capitata. All’Allianz Arena gremita di tifosi tedeschi pronti a sostenere i loro beniamini, per assistere allo spettacolo bastano 11 minuti di attesa. Robben da sinistra si accentra con il suo classico movimento e fa partire un sinistro imprendibile per Ospina. Tuttavia, l’Arsenal non getta la spugna e al 30° dopo un calcio di rigore sbagliato da Sanchez, raggiunge il pareggio con lo stesso calciatore cileno che batte Neuer. Alla fine del primo tempo è 1-1. Ciò che all’Arsenal spetta, però, è un inferno. Al 53° Lewandoski porta in vantaggio i adroni di casa su assist di Lahm. Ne bastano altri tre, poi, di minuti affinché l’attaccante polacco serva di tacco una stupenda palla a Thiago che davanti a Ospina non sbaglia. Al 63° ancora Thiago chiude i conti siglando il 4-1. Quando sembra ormai finita il Bayern rovina ancor di più la serata degli inglesi: il neo entrato Muller sigla a due minuti dalla fine il 5-1 per una manita che lascia poche speranze di passaggio turno all’Arsenal. Che lo stesso destino accomuni Barça e Arsenal? Saranno probabilmente solo amichevoli di lusso quelle di ritorno? Mai dire mai, anche se stavolta sembra davvero impossibile che Messi e Sanchez portino avanti le loro squadre nel cammino della Champions.

Lewandoski, protagonista della manita all’Arsenal

Il nostro film finisce qui, in attesa dell’altra italiana, la Juventus, che dovrà affrontare il Porto la settimana prossima! Pronti a raccontarvi la seconda parte di queste sfide d’andata degli ottavi. Già la settimana prossima avremo un’idea di quelle che saranno le squadre che saranno protagoniste ai quarti. Vi auguriamo un buon proseguimento di giornata già palpitanti per le prossime sfide di Champions League!

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