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Per la rubrica “Accadde oggi” ricordiamo un evento rimasto nella storia di una squadra pugliese: il Foggia. Il 31 Gennaio 1965, il Foggia battè l’Inter di Herrera in casa per 3-2. Quella vittoria fu vista come un riscatto da parte della popolazione. I ragazzi di Oronzo Pugliese avevano fatto l’impresa. Addentriamoci, però, all’interno della gara. I “Satanelli” (così erano chiamati quelli del Foggia) si portarono in doppio vantaggio grazie al gol di Lazzotti al minuto 49 e quello di Nocera al minuto 54. La “grande Inter” che all’epoca era una delle squadre più forti del mondo giunse al pareggio con Peirò e Suarez. L’Inter di quegli anni, reduce dalla vittoria nell’allora Coppa Campioni e nella Coppa Intercontinentale, era difficilissima da battere. Il Foggia, però, riuscì nell’impresa. Al minuto 77, Nocera firmò il gol del vantaggio. La partita terminò entrando di diritto nella storia e con un incasso di L.32.500.000 (nuovo record per il Foggia). Pugliese a stento riuscì a commentare: “Due punti dal valore inestimabile.” Nocera, invece, ancor più emozionato disse: “Ho sognato per lunghe notti un gol all’Inter. Ne ho fatti due, potete immaginare la mia felicità.” Insomma il “mago” Helenio Herrera veniva battuto dal “mago del sud” Oronzo Pugliese. Un sogno che si tramutò in realtà. La gioia dei tifosi e dei calciatore all’interno dell’ambiente foggiano per una partita che resterà scolpita nella memoria dei tifosi e tra le pagine del libro chiamato Foggia. Ora, in molti si domanderanno il perchè della seconda parte del titolo con un chiaro riferimento a Padre Pio. Adesso vi toglieremo ogni dubbio. Prima di quella partita Helenio Herrera, come già detto allenatore dell’Inter, decise di portare la squadra a San Giovanni Rotondo proprio in visita da Padre Pio. Ad un certo punto questo disse al gruppo nerazzurro: “in casa nostra non potete vincere, ma alla fine lo scudetto sarà vostro!”. Tutto ciò che Padre Pio disse, si avverò, poi. L’Inter uscì sconfitta dalla trasferta a Foggia, ma fu anche la protagonista di una rimonta clamorosa ai danni dei cugini rossoneri. Il Milan, infatti, aveva sempre avuto cospicui vantaggi da capolista nei confronti della seconda. All’ultima giornata, però, il 16 Maggio il Milan perse in casa contro la Roma. L’Inter vincendo si assicuro lo scudetto. Si confermò la Grande Inter che volle diventare grande in ambito nazionale, continentale e mondiale. Quella gara, però, il Foggia la giocò per i tifosi; per dimostrare di non essere inferiore ai campioni per eccellenza. Fu una partita che nessuno potrà mai dimenticare. Da una predizione alla realtà. Quei gol, probabilmente, nella memoria di ogni calciatore dell’epoca e nella memoria di ogni amante del calcio. Una vittoria che voleva dire riscatto sociale per la popolazione. Non si può non amare una favola come questa. Una delle gare più emozionanti e più belle. Quel Foggia-Inter è scritto fra le pagine del calcio. Fra le pagine dell’Italia. Concludiamo quest’articolo dicendo che non smetteremo mai si sognare che il calcio ci regali queste imprese e queste storiche pagine sempre più spesso. Un altro esempio del fatto che il calcio sia vita, sudore e passione. Chi ama il calcio sa, semplicemente, che non puoi viverne senza.


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