16 Maggio 2026
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Accadde oggi: la tv trasmette la prima partita di calcio

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Nicolò Carosio, uno dei tre a commentare la gara Italia-Egitto (1954)

Per la rubrica “Accadde oggi” ricordiamo una data importante per quello che fu lo sviluppo del calcio giocato. Il 24 Gennaio 1954 fu trasmessa in televisione la prima partita di calcio. L’Italia ospitò a San Siro, la Scala del Calcio, la nazionale egiziana. L’occasione fu una partita di qualificazione ai Mondiali che si sarebbero disputati quella stessa estate in Svizzera. La sfida fu vinta dalla nazionale azzurra per ben 5-1. Autori dei gol: Boniperti con una doppietta, Pandolfini, Frignani e Ricagni. Una cinquina che, quindi, qualificò gli azzurri. La partita, però, passò alla storia come una svolta per la televisione italiana. Tuttavia, prima di questo giorno, ci furono numerose gare trasmesse che fecero, però, da prove come ad esempio la gara del 5 Febbraio 1950, trasmessa a causa di errori tecnici solo a Torino. Tra queste, inoltre, ci fu anche un Italia-Cecoslovacchia disputata nel Dicembre 1953. Proprio perchè considerate “prove tecniche” la prima partita ufficiale si fa risalire al Gennaio 1954. La cronaca fu affidata a Nicolò Carosio, Carlo Bacarelli e Vittorio Veltroni. Il primo in particolare divenne famoso per il suo «quasi goal» che accompagnava un’azione da gioco conclusa di poco fuori dallo specchio della porta. Bacarelli, invece, è da sempre importante per aver citato uno dei titoli più famosi fra tutte le trasmissioni sportive televisive: La Domenica Sportiva. Veltroni, invece, terzo ma non per importanza commentò il 6 Giugno 1954 la prima partita in Televisione d’Europa (futura Eurovisione) con ben 9 paesi collegati. Con il tempo, poi, condusse anche il “neonato” Telegiornale. Il suo contributo alla radio fu fondamentale: impresse un elevato standard al settore delle radiocronache, assicurò la coesione di un gruppo di lavoro rivelatosi straordinario, firmò in prima persona alcune delle dirette più importanti per la vita sociale dell’Italia di quegli anni, contribuì alla formazione di un linguaggio radiofonico moderno che seppe superare pur mantenendo un fortissimo legame con la professionalità specifica di giornalista. Persone insomma, che prima di aver costituito un punto di svolta nella storia del calcio hanno contribuito a rendere migliori le vite quotidiane di tutte le persone. L’esordio in televisione per il calcio giocato costituiva un importante passo avanti. Non si può che ringraziare tutti gli addetti ai lavori che contribuirono a cominciare quello che è stato, poi, il lungo percorso che ha portato fino ad oggi il calcio ad essere trasmesso. Ora i problemi di trasmissione di certo non ci sono più. Ogni paese può tenersi in contatto televisivo con le più grandi squadre che si affrontano su un campo da calcio. Spesso si raggiungono tetti di ascoltatori enormi con partite che arrivano ad essere trasmesse anche in Cina. Quanti progressi ha fatto il calcio! E pensare che c’era il rischio di non potersi godere una partita da casa, sdraiati sul divano e con una birra in mano. Fortunatamente questi personaggi hanno fatto sì che ciò non accadesse. Tuttavia, lo stadio resta sempre il miglior modo di vedersi una partita (almeno secondo la maggior parte delle persone). Tuttavia, ora si ha la possibilità di scegliere fra l’emozione di uno stadio e la calma e la serenità della propria casa. Concludiamo questo articolo rendendo omaggio a chi ha contribuito a rendere il calcio ancor più innovativo e a chi lo ha ancor di più diffuso facendolo arrivare come una dolce compagnia nelle nostre case.

Vittorio Veltroni (a sinistra)
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