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Servizio di Valerio Lauri ©riproduzione riservata

La vittoria sfuma. La prestazione della squadra, nonostante le tante assenze, però, resta. Mauro Agovino, allenatore del Nola, è ancora amareggiato per l’ultimo episodio, una disattenzione che ha sottratto due punti alla squadra bianconera. Ai microfoni di Footballweb, il coach bianconero ci ha raccontato le sue impressioni sulla gara di Positano:
ATTEGGIAMENTO GIUSTO – “Il calcio ci insegna che nessuna partita è già vinta o già persa. E’ vero, oggi eravamo rimaneggiati a causa di squalifiche e assenze importanti, però il gruppo è composto da 20-22 calciatori e mi aspettavo questa risposta importante. Non avevo dubbi sul fatto che la squadra avesse reagito al momento difficile. Oggi, fino a 30 secondi dalla fine, era una prestazione al top: saremmo andati a casa con un risultato importante, una iniezione di fiducia eccezionale. E’ questa la strada da percorrere: quella del gruppo e dello spirito combattivo mostrato oggi. Appena torneranno tutti disponibili dovremo ricordarci di come abbiamo giocato oggi.”
SBAGLIANDO S’IMPARA – “Questo di Positano è un campo che non ti permette di tenere palla. Le difficoltà erano tanto nostre quanto loro e l’attenzione era tutta focalizzata sulle seconde palle e sui calci piazzati. C’è rammarico per qualche indecisione, ma lasciamo stare anche perchè dovremmo parlare di cose successe a tempo scaduto. E’ chiaro che l’esperienza nessuno te la insegna e se non si sbaglia non si cresce.”
GRUPPO VIVO – “Oggi, a causa delle difficoltà numeriche, siamo stati anche un po’ costretti a cambiare modulo, da 4-3-3 a 4-4-2. Al di là del modulo, credo che contino soprattutto gli uomini che vanno in campo, nel senso dello spirito che ci mettono. Non conta il numero di attaccanti quanto l’atteggiamento. Siamo andati in ritiro, siamo stati due giorni insieme ed era un tipo di prestazione del genere ciò che mi aspettavo. E’ chiaro che prendere gol proprio a tempo scaduto, però, lascia l’amaro in bocca. Sono sereno per questo pareggio, seppure arrivi in un periodo negativo. Sicuramente la vittoria manca da molti turni e questa poteva essere la svolta, perchè un successo qui a Positano ci avrebbe regalato morale, tranquillità e tanta fiducia nei giovani. Io credo che le prestazioni non sono mancate, forse non sono state fluide come nelle prime 10 partite,ma comunque il gruppo c’è.”
L’APPELLO – “Domenica prossima con la Picciola dovremo avere lo stesso spirito di oggi. Ovviamente le caratteristiche del terreno di gioco, quello dello Sporting, sono differenti. Ripeto non è una questione di modulo, ma dell’atteggiamento di chi va in campo e quella di domenica prossima è una partita da vincere. Avremo ancora degli uomini squalificati, recupereremo qualcuno, ma se c’è la possibilità di poterla vincere bisogna farlo. Altrimenti, questo è un campionato che ci insegna che qualche punticino in più, qualche pareggio può sempre fare bene. Voglio dire una cosa ai miei ragazzi. La mentalità con la quale dobbiamo affrontare le partite è quella di oggi: non abbiamo quasi mai protestato con l’arbitro o con gli avversari. E’ un periodo in cui i direttori di gara ci guardano un po’ in maniera diversa e allora dobbiamo essere noi bravi a gestire questa cosa.“

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