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Servizio di Valerio Lauri ©riproduzione riservata
“Lo stiamo perdendo, scarica!”. Situazioni da pronto soccorso, situazioni da codice rosso. Guai a legarle a filo diretto con Nola, però, nell’ultimo periodo. Si potrebbe rischiare di invischiarsi nell’ennesimo episodio di malaffare politico, che abbraccia la sanità nostrana. Meglio parlare di calcio, allora. Meglio, si fa per dire, perchè anche i colori bianconeri locali si tingono di rosso, nell’annacquatissimo pomeriggio della prima di ritorno. La compagine di Agovino dura un tempo, poi l’espulsione di Pellini nel finale di prima frazione spariglia le carte e spiana il successo al Valdiano, che così può vendicare con un poker la sconfitta dell’andata.
EMERGENZA NOLA – Non passano sotto silenzio le questioni che nell’ultima settimana hanno portato la città all’onore delle cronache, per la sanità dell’Ospedale cittadino. Gli ultras nolani hanno detto la loro con uno striscione esposto all’esterno dello Sporting Club, che si trova proprio sul lato opposto del pronto soccorso preso d’assalto dalle telecamere negli ultimi giorni.
Il contenuto dello striscione recita perentorio: “POLITICI CORROTTI, TAGLI ALLA SANITA’. E’ QUESTA LA VERITA’!”
MEZZ’ORA ILLUSORIA – Agovino può contare sul ritorno importante di Russo e lo schiera sin da subito titolare nel tridente offensivo con Marotta e Simonetti. A centrocampo, a fianco al regista Viviano, trovano spazio Fiume e Maturo. Difesa nell’assetto solito con Pellini e Vanacore sulle fasce e Caccia ed Esposito centrali. Il Valdiano, totalmente trasformato dal mercato di riparazione, si schiera a specchio, con Criscuolo che piazza Sorriso e Galdi a dar man forte a Cibele ariete d’attacco. La prima mezz’ora è un dominio piuttosto sterile, ma di impronta tutta bianconera. Per osservare il primo tiro verso la porta difesa da Faggiano, però, bisogna attendere di arrivare al minuto 10, quando su calcio d’angolo da sinistra Fiume cicca la conclusione, prima che Esposito concluda in semi-volèe a lato. La spinta della squadra di casa aumenta leggermente, ma trova pochi spazi. Marotta non può affondare sulla fascia e decide di convergere per liberare il mancino, ma la mira è scarsa. Pochi minuti dopo, Simonetti penetra in area e crossa basso per l’accorrente Russo, ma l’esterno scivola proprio poco prima di trovare l’impatto col pallone.
SFALDAMENTO PROGRESSIVO – Alla mezz’ora, il Nola cala e a vestire i panni di protagonista è la squadra ospite. Sorriso scuote il Valdiano con un destro potente sbucciato in corner. Sull’angolo seguente, dormita difensiva dei locali e Della Femina che, per poco, non sorprende Avino con una rasoiata a lato di poco. Il Nola si sfalda sotto le frustate di vento e pioggia, il Valdiano la cavalca con coraggio. E’ sempre Della Femina l’uomo più pericoloso degli ospiti: al 35′ una sua punizione dai 30 metri, deviata da Farano, rischia di uccellare Avino che si salva con un colpo di reni in angolo. Quando la prima frazione sembra rimandare il verdetto del match alla ripresa, arriva l’espulsione di Pellini. Ingenuità colossale del difensore bianconero che, dopo un battibecco con Sorriso, si produce in un gesto più plateale che violento. Il guardalinee lo vede e l’arbitro su comunicazione dell’assistente lascia in 10 la squadra di casa.
Nonostante l’inferiorità numerica, Agovino sceglie di non effettuare cambi. D’altronde, per la regola degli under, l’unica scelta possibile per inserire un difensore sarebbe stata quella di sostituire uno tra Russo e Simonetti (oltre ai centrocampisti Viviano e Maturo). Decide così di abbassare Marotta sulla linea dei difensori, lasciando i suoi in un 4-4-1 atipico, con Russo ad agire appena alle spalle della punta centrale. In effetti, per i primi quindici minuti, l’assetto sembra quello giusto. A complicare tutto, però, ci pensano gli ospiti, che si portano in vantaggio con Cibele. Azione convulsa da angolo battuto corto: dopo un batti e ribatti, con miracolo di Avino, è l’attaccante in maglia numero 9 a regalare la gioia ai suoi.

DISASTRO FINALE – Se non è un colpo di grazia, poco ci manca. Il Nola accusa il colpo e Avino deve fare ancora gli straordinari su Della Femina. Non può nulla, però, sul corner seguente: Sorriso gioca d’anticipo e, con furbizia, beffa tutti sul primo palo, per il raddoppio ospite. Agovino capisce che la situazione è disperata e prova il doppio cambio: Alfieri e Catalano rinnovano la mediana prendendo il posto di Maturo e Fiume. Tutto inutile, perchè al 27′ Cibele si conferma in gran giornata, insaccando il tris. Sorriso affonda sulla sinistra come un coltello nel burro di un Marotta fiaccato dalla doppia fase, Caccia si fa sorprendere dall’anticipo del centravanti alle sue spalle e la frittata è fatta. Calamaio per Russo suona più come un tentativo disperato di dare verve a un attacco spento, Simonetti ci prova mettendosi in proprio ma il tiro è fiacco e finisce a lato. Pochi minuti dopo, Agovino viene allontanato per aver contestato qualche decisione all’assistente, ma è solo il preludio ad un pazzo finale. Marotta, già ammonito, falcia un avversario. L’arbitro Pragliola ravvisa un fallo pericoloso e tira fuori il rosso diretto. Il Nola in 9, “costretto” a giocare anche 5 minuti di recupero, sotto di tre reti, perde la testa. Il portiere Avino si aggiunge alla lista delle espulsioni con un fallo in area su Limatola. Al nuovo entrato non pare vero di poter trasformare dal dischetto il rigore del poker contro Catalano, estremo difensore d’occasione, che non accenna nemmeno l’intervento.
Peggio della pioggia torrenziale, peggio della quarta sconfitta (seconda in casa), peggio delle sei gare consecutive senza vittorie, c’è solo lo strascico delle espulsione maturate in questa gara. Agovino dovrà fare a meno di Avino, Pellini e Marotta almeno per un turno, forse due, e sarà costretto a reinventare il proprio undici. A Positano, l’impegno sarà ostico e costringerà il Nola a reagire, per evitare di sprofondare nelle sabbie mobili di una crisi che già fa pesare le sue grinfie sulla testa dei bianconeri. Occorre svoltare. E urge farlo in fretta.
TABELLINO
NOLA – VALDIANO 0-4
NOLA: Avino 5.5, Pellini 5, Vanacore 6, Caccia 5, Esposito 5.5, Maturo 6 (22’st Catalano 6), Viviano 6, Fiume 5 (22’st Alfieri 5.5), Marotta 5.5, Russo 5.5 (28’st Calamaio 6), Simonetti 5.5. A disp. Ruocco, Latella, Albertini, Ianniello. All. Agovino 5.
VALDIANO: Faggiano 6, Apparenza 5.5 (48’st Esposito s.v.), Casella 6, Della Femina 6.5, Abate 6.5, Squitieri 6, Isoldi 6.5 (46’st D’Amato s.v.), Farano 6.5, Cibele 7, Sorriso 7, Galdi 6 (35’st Limatola 6). A disp. Tortora, Chianese, D’Alto, Delle Donne. All. Criscuolo 7.
ARBITRO: Pragliola di Avellino 5.
RETI: 15’st e 27’st Cibele, 18’st Sorriso, 51’st Limatola.
NOTE: Ammoniti Caccia, Della Femina. Espulsi Pellini, Marotta, Avino. Allontanato Agovino. Spettatori 130 circa.

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