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AVELLINO (4-4-2): Frattali; Gonzalez (39’ Donkor), Djimsiti, Jidayi, Asmah (6’ pt Perrotta); Verde, Omeonga, D’Angelo, Belloni; Castaldo, Ardemagni (26’ st Camarà). A disp. Radunovic, Mokulu, Lasik, Crecco, Soumaré, Paghera. All: Walter Novellino SALERNITANA (4-3-3): Terracciano; Perico, Mantovani, Tuia (30’ st Luiz Felipe), Vitale; Busellato, Ronaldo (1’ st Zito), Della Rocca; Rosina, Joao Silva, Improta (17’ st Donnarumma). A disp. Liverani, Franco, Iliadis, Caccavallo, Laverone, Garofalo. All: Alberto Bollini ARBITRO: Sig. Rosario Abisso di Palermo (Bottegoni/Margani) IV uomo: Di Paolo. NOTE. Marcatori: 18’ pt Jidayi (A), 48′ pt Ardemagni (A), 18’ st Busellato (S), 45’ st Verde, 48’ st Donnarumma su rig. Ammoniti: Donkor (A), Ronaldo, Busellato, Rosina, Donnarumma (S). Espulso Mantovani (S) al 47′ pt per doppia ammonizione, Belloni (A) al 23’ st per doppia ammonizione. Allontanato Novellino al 34’ st (A). Angoli: 3-8. Recupero: 7′ pt – 5’ st
Una sconfitta che fa male, che arriva al cospetto di una squadra scarsa. La Salernitana, ha i suoi difetti e si vedono, ma i lupi ne hanno di più. I granata hanno dalla loro più classe, se si fanno confronti ad uno ad uno, ma in campo non lo danno a vedere. I Lupi si lasciano preferire per l’agonismo messo in campo, mentre chi indossava la maglia granata guardava inerme. L’unico merito dei biancoverdi è quello di essere stati cinici, e di aver saputo sfruttare i regali della difesa salernitana. Dall’alto della loro pochezza, gli irpini hanno concesso tanto, ma i granata vista l’aria natalizia si sentivano buoni e non hanno voluto infierire. Poi chissà cosa è accaduto, hanno sentito l’orgoglio salire, ma ormai era troppo tardi. Anche se qualcuno, ad un certo punto ha sperato nel miracolo di Natale. Ma chi di speranza vive, disperato muore. Al triplice fischio finale, il miracolo, non è avvenuto e la Salernitana, non si smentisce ed ha fatto il bis. Dopo aver rovinato la vigilia di Natale la passata stagione, si ripete in questa affondando in Irpinia. I lupi per tornare alla vittoria (la prima della gestione Novellino), che mancava dal 19 novembre, hanno sfruttato al massimo le solite disattenzioni della retroguardia granata. Partita risolta già nella prima frazione, con le squadre che sono andate a riposo sul 2-0 e con la Salernitana in 10. Ma raccontiamo le cose con ordine. Il derby si sente e la tensione è a mille. Le due squadre partono contratte, la prima brutta notizia è per Novellino che dopo 6 minuti perde Asmah per infortunio. La Salernitana prova a fare la partita, ma senza idee e senza geometrie: pessima la prestazione di Ronaldo, che sbaglia tutti i palloni che tocca. Dopo il primo giallo della partita a Belloni, il vantaggio irpino. Solito calcio di punizione dai 40 metri, solita dormita difensiva (l’errore è di Vitale) e Jidayi di testa fa 1-0. L’Avellino prende coraggio, Tuia salva dopo uno svarione di Ronaldo e cerca di mantenere in piedi la difesa granata. Inutilmente, perché ci pensa Mantovani a rovinare tutto. Il giovane difensore gioca al posto dell’infortunato Schiavi e disputa una bruttissima gara: due gialli, espulsione al 47’ e Salernitana in dieci. Si può chiudere peggio il primo tempo? Sì. Perché dalla punizione che ha fischiato Abisso e dalla quale è nato il rosso a Mantovani, l’Avellino raddoppio. Altro calcio piazzato, altra dormita (tocca a Perico sbagliare) e Ardemagni fa 2-0. La squadra di Novellino va a riposo sul doppio vantaggio, con un uomo in più e senza aver fatto altro che capitalizzare al massimo i regali di Natale della Salernitana. Bollini ritorna in campo con Zito al posto di Ronaldo e il 3-4-2: Improta è largo a destra fino alla sostituzione con Donnarumma, Rosina è più vicino a Joao Silva. L’Avellino gioca sul velluto, delizia il pubblico a suon di rovesciate e colpi di tacco. Poi Busellato accorcia e il Partenio si spaventa: Joao Silva protegge e allarga per Rosina, cross preciso e tocco sotto porta del mediano veneto. La Salernitana comincia a crederci e Belloni le dà una mano: doppio giallo e Avellino in 10 con più di venti minuti da giocare. La Salernitana si getta avanti, Della Rocca gira di testa su calcio d’angolo di Vitale e poi Zito sfiora il gol due volte in due minuti tra il 38’ e il 40’. Al 43’ l’incredibile. Punizione di Rosina, sponda di Della Rocca e rovesciata di Perico: Frattali battuto, Verde salva clamorosamente sulla linea. Brutta e sfortunata, la vigilia non porta bene alla Salernitana. L’ala dell’Avellino si guadagna la palma di migliore in campo un minuto dopo segnando il contropiede il 3-1. Nel recupero Donnarumma segna il rigore procurato da Busellato che chiude la partita sul 3-2. Natale da dimenticare per la squadra di Bollini, che paga il suicidio del primo tempo e regala il derby a un Avellino che non ha fatto altro che capitalizzare al massimo i regali della Salernitana.

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