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PERUGIA 2 – 1 SPEZIA (4-3-3): 1 CHICHIZOLA, 3 VALENTINI N., 5 DE COL, 10 PICCOLO, 17 MIGLIORE, 19 TERZI (C), 23 PIU (11 BAEZ dal 45 st), 24 VIGNALI, 25 MAGGIORE (8 SIGNORELLI dal 40 st), 29 GRANOCHE, 30 PULZETTI (13 DEIOLA dal 23 st). A disposizione: 33 VALENTINI A., 6 CECCARONI, 20 DATKOVIC, 26 MASTINU, 32 GALLI, 34 CISOTTI. Allenatore DOMENICO DI CARLO
PERUGIA (4-3-3): 1 ROSATI, 6 MONACO, 7 GUBERTI, 8 RICCI (4 ACAMPORA dal 10 st), 10 DI CARMINE, 11 DEZI, 14 VOLTA, 18 DEL PRETE (C), 21 NICASTRO, 27 DI CHIARA, 33 BRIGHI (15 ZEBLI dal 17 pt). A disposizione: 22 ELEZAJ, 2 IMPARATO, 5 DIDIBA, 9 BIANCHI, 19 ALHASSAN, 29 BUONAIUTO, 30 DROLE. Allenatore CRISTIAN BUCCHI
Marcatori: Di Carmine (P) al 13 pt, Granoche (S) al 12 pt, Granoche (S) al 27 st
Ammoniti: Ricci (P), Del Prete (P), Vignali (S), Migliore (S), Volta (P) Espulsi: Monaco (P)
Vigilia d’emergenza. Di Carlo e Bucchi l’hanno vissuta tra l’incertezza e le pre tattica. A disposizione del primo si rivede Datkovic, ma con Errasti, Nene’, Okereke e Sciaudone out. Per il secondo, fuori Belmonte, Chiosa e Mancini. Rimasti incerti fine alla fine, Brighi, Dezi e Acampora. Con il terzo portiere Santopadre ,convocato, a causa del risentimento di Rosati, in seguito al colpo ricevuto nell’ultimo allenamento. Tra questi l’ex Acampora vorrebbe egualmente incidere, nonostante la brutta distorsione alla caviglia. Non si piangono addosso i due allenatori, che anzi rilanciano in conferenza stampa pre gara, i moniti di vittoria per confermarsi grandi squadre. Squadre da play off. Come la sfida odierna del ‘Picco’. A formazioni schierate piu’ Perugia vicino al consueto undici. Rosati al suo posto tra i pali. Basso a destra il ritorno di Del Prete, ma con mansioni attendiste e piu’ impegnato a guardarsi dietro che proiettato a sganciare cross. Compito ritornato di appannaggio della catena dell’out mancino. Con Di Chiara e Guberti a scivolare veloci su tutti i palloni per la prima frazione. Ma a scendere lungo la ripresa. Dall’altro lato Nicastro non entra mai a pieno in match. In mediana si era provato a cambiare il meno possibile, con Ricco dentro. Ma al 17′ Brighi ha dovuto lasciar posto a Zebli’. Il tempo sotto tono dello Spezia e’ punito nel primo quarto da Di Carmine. Al 13′ stupenda vole’ e settima segnatura stagionale. Seconda parte di gara premia invece la caparbietà di Granoche, in rete dopo un batti e ribatti in area scaturito da un primo colpo di testa di Migliore sul quale Rosati si era opposto miracolosamente. La forza propulsiva dei locali non si esaurisce. Minuto 12′. Continua l’escalation. Trascinate dal Picco, le Aquile si riversano alla ricerca del vantaggio, prima con la conclusione da fuori di Granoche – deviata in corner – quindi con il tiro di Maggiore che lambisce il sette. Arrivati al 25′, Bucchi e Di Carlo decidono di mettere mano alle rispettive panchine, gettando nella mischia Deiola per Pulzetti e il classe ’97 Drole per l’ex Roma Guberti. Tutt’altro copione: primo tempo apparentemente chiuso dagli ospiti, secondo a viso aperto. A decidere il rinato diablo ex Modena, che su cross di Migliore va in torsione all’indietro e “zucca” la seconda rete di giornata. Terza stagionale per lui. L’imprecisione consente ai Grifoni solo di sfiorare invece la loro rimonta. Ad un passo dal due a due prima con Nicastro – incredibile il gol sbagliato a tu per tu con Chichizola – poi con lo scatenato Drole, incapace, dopo un’azione ubriacante, di angolare la sfera, terminano di fatto le chanse di mantenere la lunga scia positiva degli umbri. Per loro ancora una volta fatale la terra ligure. A sorridere è lo Spezia, a meno uno dall’ottavo posto play off occupato dal Bari. Al Perugia resta in finale l’espulsione di Monaco. L’arbitro Pasqua opta per un braccio galeotto. Quella che poteva essere giornata campale, tramutata in mesto rientro. Proprio come gia’ lo fu ormai qualche mese fa per il 2 a 1 di Chiavari da quelle terre.
Carmine D’Argenio

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