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Riprende la marcia la Frattese, che batte il Gladiator a domicilio e ora inizia a vedere la zona play-off. Tuttavia non è stato facile nelle prime battute della sfida, come ammette lo stesso tecnico nerostellato, Nello Di Costanzo, ai microfoni di FootballWeb.

FRATTESE CINICA – “Qualcuno poteva pensare che sarebbe stata una partita abbordabile, invece noi ci siamo preparati col piglio giusto e con l’umiltà necessaria per affrontare una squadra vera nonostante una rosa ridotta. Chi era in campo aveva un valore di base, tanto che non ci hanno reso la vita facile. Noi siamo riusciti a trovare due eurogol con Longo che hanno sbloccato la situazione. Da lì siamo stati compatti, concedendo poco e mettendo a segno il terzo gol che ha chiuso la partita. Ma non è stato semplice come può dire il risultato”.
SULLA POSIZIONE DI VACCA – “Mi è stato utile in una partita di questo tipo. Ha dato supporto a Longo andando a ripiegare anche sul loro metodista per chiudergli le giocate. In questo senso, per me ha fatto bene. Ci ha dato centimetri e sostanza. Ci saranno partite nelle quali mi sarà utile un altro tipo di calciatore, ma col Gladiator era la scelta migliore in base ai compiti a cui doveva assolvere”.
SUL MERCATO – “Non ci indeboliremo. Anzi, la rosa sarà rinforzata. E’ possibile che qualcuno vada via, ma solo se lo vorrà. Noi non tratteniamo nessuno controvoglia. E di sicuro il presidente vuole trattenere qualcuno che è stato maggiormente richiesto. La società è attiva per puntellare un gruppo già sano, che Stefano Liquidato mi ha lasciato con dei valori ben definiti”.
IL RITORNO DELL’EX TANTO AMATO – “Un abbraccio emozionante. Santa Maria è stata il mio trampolino di calcio da calciatore e da allenatore. Qui ho giocato dal 1982 al 1986 vincendo un campionato con Franco Villa allenatore e i Vollero presidenti. Il campo era una tavola e le due tribune erano stracolme di tifosi la domenica. Abbiamo vissuto delle stagioni straordinarie. Da allenatore ho poi vinto un campionato di D. Una cavalcata magnifica che è rimasta nel cuore di tutti. E’ stato un momento esaltante per tutta la città di Santa Maria. In precedenza, avevo allenato sempre in categorie inferiori, non spostandomi mai dalla Campania. Dopo quell’approdo in C2, ho iniziato a fare un percorso tra i professionisti fino ad arrivare in B. Ma tutto è iniziato da qui. Ed è per questo che a Santa Maria Capua Vetere devo molto. E’ una città che resterà per sempre nel mio cuore e mi auguro che i problemi societari attuali possano essere superati velocemente. Spero che il Gladiator si salvi per potersi poi rilanciare in futuro”.
Stefano Sica
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