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Squalificato Cucciari, al termine del match si presenta ai microfoni il vulcanico patron della società capitolina, Alberto Cerrai. Con il sorriso stampato sul viso, il numero uno della Lupa Roma, tifoso romanista, fa i complimenti alla Salernitana e a Lotito, patron dei granata e della Lazio: “Sono romanista dalla nascita ma non ho nulla contro la Lazio – ha detto Cerrai – Oggi è stato il mio primo incontro con il Presidente Lotito e l’ho incontrato come presidente della Salernitana, io sono quello della Lupa Roma quindi non c’entrano Roma e Lazio. A mio avviso la Salernitana è la squadra più bella che ho visto, ha assolutamente meritato la vittoria, noi sapevamo alla vigilia che ci serviva un miracolo per uscire vittoriosi contro una squadra e una società che non hanno nulla a che vedere con la Lupa Roma. Ho detto ai miei ragazzi d’essere orgogliosi, noi siamo giovani con un’età media sotto i venticinque anni, loro erano sopra i trenta. La Salernitana ha giocatori selezionati appositamente per vincere il campionato, auguro a lei e a tutti i tifosi che questo possa accadere. Per me non è una sconfitta, io non ho né finanze né cultura sportiva per competere. E nel calcio non serve l’una o l’altro, servono entrambi i fattori. Oggi sono felice perché ho ricevuto una bellissima tifoseria, accolta con educazione e civiltà. Batto le mani alla Salernitana, ma anche un applauso ai miei”. La Salernitana ha volato sulle ali di Colombo e Franco, oggi decisivi: “Noi sugli esterni bassi abbiamo schierato un ’93 e un ’94, la Salernitana invece due calciatori del calibro di Franco e Pestrin e infatti i gol sono venuti sulla fascia. Questo che vuol dire? I miei sono ragazzi di talento, può capitare l’errore contro chi ha qualcosa in più come i calciatori della Salernitana. Diamo ai ragazzi il tempo di crescere, questo non vuol dire che la Salernitana non avrebbe vinto comunque, anzi, a noi serviva un’impresa. Faccio un paragone con il mondo dei motori, la Salernitana è una Ferrari mentre noi siamo una BMW, la Ferrari può commettere un errore ma con duecento cavalli in più vincerà sempre. Noi non possiamo cedere secondi, ma come macchina non dobbiamo essere valutati per la gara di oggi ma per il percorso fatto. Siamo infatti più dispiaciuti per la gara di domenica scorsa contro la Vigor quando a pochi minuti dalla fine eravamo in vantaggio. Oggi abbiamo giocato anche bene, nel secondo tempo forse un po’ disordinati. Non vi nascondo che nelcalcio mercato di gennaio vorrei regalare qualcosa alla squadra, ma non tradirò mai la cultura del lavoro, c’è chi lavora e suda dal 18 luglio e non me la sento di tradire quanto ha fatto per la Lupa Roma. E poi servono molti soldi, in Italia c’è crisi. L’assenza di Testardi e Raffaello? Mentirei se dicessi che hanno inciso. Testardi non è mai partito titolare, Raffaello ha talento ma non è che abbiamo perso perché mancava lui. Oggi è mancato qualcuno presente in campo, qualcuno che pensa a sé invece che alla squadra, qualcuno che gioca basso per toccare palloni quando il modulo gli impone di giocare alto. Il gol di Trevisan ci ha tagliato le gambe e, contemporaneamente, ha dato sicurezza ai granata. Il calcio è un gioco collettivo, se giochi per la squadra ai valore, se giochi da solo no. Qualcuno dei miei oggi non ha giocato per la squadra. La Salernitana ha vinto meritatamente, complimenti ai granata, secondo me sono la squadra più forte del campionato”.
Raffaele Cioffi

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