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Servizio di Luca Alvieri @produzione riservata
E’ difficile, adesso, buttare giù queste righe, ma ci tenevo a condividere con voi il grande gesto che il mondo del calcio ha riservato per il Chapecoense.
Il CBF, massimo organo del calcio brasiliano, ha indetto, con una lettera proveniente dal cuore, due regole speciali per “rendere omaggio” alla povera squadra verde bianco:
1) Il prestito gratuito dei propri giocatori da parte degli altri club brasiliani per la stagione 2017.
2) l’impossibilità da parte del Chapecoense di poter retrocedere in Serie B per i prossimi 3 anni. Infatti qual’ora la squadra carioca dovesse posizionarsi fra le ultime 4 posizoni, il 16° posto in campionato retrocederebbe al posto suo.
Inoltre, l’Atletico Nacional, squadra che avrebbe dovuto sfidare il Chapecoense in finale di coppa, avrebbe chiesto ufficialmente di assegnare il titolo di campioni del Sud America 2016, al Chape; in segno di rispetto e solidarietà. Come avvenne al povero Grande Torino nella stagione 48′-49′.
Nel continente europeo, dove questa notizia ha fatto non poche lacrime, passiamo dai “semplici” minuti di silenzio da parte di Barça e Real, fino ad arrivare ai 40 mln che Nasser Al-Khelaïfi, presidente del Psg, ha dichiarato di donare alla società del Chapecoense per potersi rialzare.
Insomma nessuno voleva che “un’altro Superga” si avventasse sul mondo del calcio, che sia la più grande squadra del Mondo, o la più piccola fra le serie minori…perché le lacrime, che noi tutti stiamo versando per questi ragazzi che nemmeno conosciamo, vengono dal cuore, vengono da chiunque ami questo gioco…perché no, non si può morire, inseguendo un sogno…

FORZA CHAPE.

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