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“Togli Pestrin”: Lotito si sbraccia e urla dagli spalti del Quinto Ricci un’indicazione a Menichini. Da “tifoso” interessato, altrochè. Corre il minuto numero 38′ della ripresa di Lupa Roma-Salernitana, il co-patron granata rende noto il suo punto di vista e il tecnico…lo accontenta: passano due minuti, e Giandonato fa capolino a bordocampo con Sasà Avallone al suo fianco, con tanto di tabellone luminoso per la sostituzione. Ad uscire è proprio il capitano granata, accolto da una vera e propria standing ovation degli oltre 650 tifosi granata accorsi ad Aprilia. Dai fischi e i mugugni che caratterizzarono il suo ritorno a gennaio scorso dopo le incomprensioni relative alla sua precedente esperienza in granata, agli applausi scroscianti per il calciatore ex Ascoli. Vero metronomo del centrocampo granata, calcisticamente e caratterialmente, Pestrin è perno insostituibile della formazione di Menichini. Probabilmente Lotito, col suo suggerimento, ha provato a canalizzare proprio questo, ovvero l’entusiasmo del pubblico che riconoscesse il meritato applauso scrosciante al calciatore mentre lasciava il campo. Giandonato, per la verità, si scaldava già da un po’. Casuale, magari, il suo inserimento dopo il suggerimento di Lotito. Che a fine gara, telegraficamente, ha commentato la gara con soddisfazione prima di recarsi sotto il settore ospiti per ringraziare la gente di fede granata: “Grande determinazione dei ragazzi, sono contento per il risultato, se vengono sacrificati alcuni calciatori è solo a favore del risultato. I tifosi? Mi sono piaciuti più di tutti perchè hanno sostenuto la squadra numerosi. Partita dopo partita devono dimostrare tutti il loro valore, lo ribadisco: ci vuole molta molta umiltà e spirito di sacrificio”.
Raffaele Cioffi


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