16 Maggio 2026
  • www.footballweb.it e’ una testata giornalistica
  • registrata presso il Tribunale di Napoli Nord –
  • Numero registrazione 22 cronologico 4288/2016.
  • Editore: Gianni Pagnozzi;
  • Direttore Responsabile: Michele Pisani

Accadde oggi: il Pallone d’Oro di Fabio Cannavaro e la vittoria della Samp sulla Stella Rossa

Views: 66

Oggi per la rubrica “Accadde Oggi”, si vogliono ricordare ben due anni importanti per l’Italia e che, difficilmente, si possono dimenticare. I protagonisti di questi anni, sono l’ex difensore azzurro, Fabio Cannavaro, e la Sampdoria di Boskov, Vialli e Mancini. Andiamo con ordine:

27/11/2006. Fabio Cannavaro vince il prestigioso premio del Pallone D’Oro con 174 voti, avanti a Buffon che ne ricevette 124. Fu il quinto Italiano ad essere premiato, dopo Omar Sìvori, Gianni Rivera, Paolo Rossi e Roberto Baggio. “Credevo di essere su scherzi a parte, quando me lo comunicarono”. Fu un anno memorabile, per il centrale napoletano, in quanto fu anche l’anno della Coppa Del Mondo in Germania, a Berlino. Cannavaro, fu protagonista della grande scalata della Nazionale Italiana, alla guida di Lippi, che grazie ad un rigore di Grosso trionfò contro la Francia di Zinédine Zidane, dopo aver battuto la Germania in semifinale nei minuti finali del 2° tempo supplementare. Inoltre, poi, fu anche premiato come Fifa World Player, miglior calciatore dell’anno. Negli anni a seguire, Cannavaro, poi, è stato anche protagonista in Italia con la Juventus nei suoi ultimi anni di carriera fino a diventare un simbolo del calcio Italiano (e della Campania). Insomma, fu, appunto, un anno che nessuno mai dimenticherà: un anno in cui fu sventolata la bandiera Italiana, e il nostro paese salì sul tetto del mondo, almeno sotto il punto di vista calcistico.

27/11/1991. La Sampdoria di Boskov batte 2-0 la Stella Rossa di Belgrado, campione in carica della Champions League. L’anno prima, infatti, nella stagione 1990/1991, gli jugoslavi batterono in finale il Marisiglia, ai rigori 5-3, dopo i tempi regolamentari che terminarono sullo 0-0. Al Luigi Ferraris di Genova, Vialli e Mancini stesero la formazione ospite. In quell’anno, la Sampdoria, qualificatasi per prima nel girone della stessa Stella Rossa, raggiunse la finale, arrendendosi solo al Barcellona di Cruijff. Tra le fila dei balugrana spiccava anche la figura di Josep Guardiola, o meglio Pep Guardiola, attuale allenatore del Manchester City. La Samp rispondeva con altrettanti campioni: i suddetti Vialli e Mancini e la presenza di un muro come Gianluca Pagliuca, a difendere la porta dei blucerchiati. La squadra balugrana, però, perse l’anno successivo, quello del 1992, la Coppa Intercontinentale contro il Sao Paulo. Si andò, poi, a sfidare contro la vincitrice della Coppa delle Coppe 1991/1992, ovvero i tedeschi del Werder Brema. In Germania, all’andata (poichè all’epoca, le finali si giocavano su due partite), finì 1-1, mentre a Barcellona, al ritorno, trionfarono, definitivamente, i padroni di casa per 2-1, regalando un altro successo a Johan Cruijff. Fu un anno in cui, la Sampdoria sentì, molto da vicino, il profumo di padronanza mondiale, arrivando ad un passo, da quello che sarebbe stato un trionfo calcistico. Tuttavia, non si può non ricordare, la squadra di Boskov che con Vialli e Mancini, potè regalare gioia ai propri tifosi, non avendo vinto alcun titolo in Italia. Peccato solo che quella Champions decise di volare in Spagna, e non di volare, invece, in Italia: a quest’ora staremmo parlando di un altro miracolo calcistico, uno di quelli che si ama, uno di quelli che si racconta, di generazione in generazione..

About Redazione 10599 Articoli
Redazione Footballweb. Inviaci i tuoi comunicati alla mail: footballweb@libero.it (in alternativa sulla pagina Facebook) e provvederemo noi a pubblicarli. La redazione non si assume la responsabilità circa le dichiarazioni rilasciate nei comunicati pervenuti.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.