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Servizio di Luca Alvieri @riproduzione riservata
La matematica da la sentenza, il Sassuolo è fuori dall’Europa League con una giornata d’anticipo.
Un po’ fa sorridere questa eliminazione, soprattutto se pensiamo che nella scorsa giornata contro il Rapid Vienna, fino al minuto 85, i neroverdi erano primi nel girone. Poi la clamorosa rimonta degli austriaci da 0-2 a 2-2 in cinque minuti, ha condannato ironicamente gli uomini di Di Francesco a regredire dalla prima, all’ultima posizione del girone.
Tutto sommato, escludendo gli ultimi 5 minuti contro il Rapid, c’è da applaudire la grandissima storia che ci ha raccontato questo piccolo grande club; che è riuscito a rapire il cuore di tutti partendo dalla ex Serie C, fino ad arrivare a giocarsi una qualificazione europea al San Mamés, contro il Bilbao…una favola che tutti i giocatori del Sassuolo racconteranno ai propri nipoti, Magnanelli su tutti. Lui che questa scalata l’ha vissuta in prima persona, con la fascia da capitano stretta sul braccio sinistro e correndo e sudando su ogni pallone…che rotolando, lo ha portato fino a dov’è adesso.
Tornando a stasera, non ci poteva essere cornice più bella del San Mamés per dire virtualmente addio all’Europa League e visto il risultato dell’andata (3-0 per il Sassuolo, ndr), le attese per questa grande sfida crescevano sempre di più.
In tutta la storia del calcio una sola squadra italiana è riuscita a trionfare su questo prato, ovvero il Torino dell’attuale C.T. Giampiero Ventura, che uscì vittorioso per 3-2…già, 3-2, peccato che questa sera il risultato, si è ripetuto nel verso contrario. Ma andiamo per ordine.
Inizia la partita e dopo appena 2 minuti passa in vantaggio il Sassuolo, grazie ad un clamoroso autogol da parte di Balenziaga, che mette nella propria rete un goffo intervento difensivo.
I padroni di casa non si fanno attendere e trovano il pareggio con Garcia, che salta completamente da solo su un’azione da calcio d’angolo e mette in rete la palla dell’1-1.
Nella ripresa i baschi decidono di chiudere la partita e con Aduriz prima e Lekue poi, portano il punteggio sul 3-1.
Al Sassuolo viene dato merito di non aver mai mollato la partita e di non averla mai data per persa, infatti, i neroverdi riescono a trovare con Ragusa la rete del 2-3 e con essa un pizzico di speranza per crederci ancora. Ma purtroppo, non è bastato, il Sassuolo esce dall’Europa League a testa alta, anzi, altissima, e noi tutti siamo grati ad essa per averci regalato questa piccola grande avventura da vivere insieme.
Ora Di Francesco può abbandonare questo stressante doppio impegno Europa-Campionato e, aspettando la fine degli innumerevoli infortuni, può tornare a concentrarsi solo sulla Serie A e chi sa, magari, provare a regalarci un’altra favola…

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