16 Maggio 2026
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Paganese, salto di qualità fallito a Fondi. Il film della gara

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La brutta copia della bella e convincente Paganese vista all’opera soltanto sette giorni fa, contro il Foggia, perde meritatamente contro un buon Fondi. Un evidente passo indietro nella condizione atletica e fisica, i soliti errori di disattenzione in difesa e la già ben nota mancanza di cattiveria, in fase offensiva, consentono ad un onesto ed organizzato Fondi di portare a casa i tre punti in palio, dinanzi a circa 500 tifosi. Grassadonia, complice l’assenza dell’ultimo minuto di Herrera, ripropone per 10/11 la stessa formazione che aveva ben figurato contro il Foggia, soltanto sette giorni prima. Capitan Deli ritrova titolarità e fascia di capitano e prende il posto del panamense. 4-3-3, dunque, per gli azzurro stellati, con difesa e centrocampo titolari e Celiento esterno alto di destra. Risponde a specchio il Fondi, con il tridente Calderini – Albadoro – Tiscione, bocche di fuoco.

La gara si mette subito bene per gli uomini di Grassadonia. Al 6’ il solito Cicerelli, dopo una pregevole azione solitaria, serve un assist preciso a Celiento che è bravo a freddare l’incolpevole Baiocco. Ma la gioia è effimera per i circa cinquanta tifosi giunti da Pagani. Siamo all’8′ ed è sufficiente un innocuo campanile, messo dentro da Galasso dalla destra, per mettere in ansia la retroguardia azzurro stellata. Dicuonzo va male sulla palla, sbaglia il taglia/fuori su Calderini e deposita goffamente di testa nella propria rete. La Paganese del primo tempo però è una buona squadra. Dopo appena 7’, di nuovo Cicerelli serve Deli nel cuore dell’area ed ancora una volta il capitano dimostra poca consapevolezza e determinazione, depositando debolmente tra le mani di Baiocco. La partita è tutto sommato equilibrata. Serve a questo punto un episodio che puntualmente arriva e che puntualmente condanna Marruocco e compagni. Corre il 23’ quando un tiraccio dai 20 metri, senza pretese e destinato al fondo campo, fatto partire da Galasso, impatta la schiena di Albadoro, giratosi d’istinto, proprio per evitare di essere colpito dalla sfera. È l’incredibile 2-1 per il Fondi. Il primo tempo si chiude non prima di vedere Marruocco ergersi a protagonista, su una doppia conclusione ravvicinata degli avanti rossoblu. Ma anche in quel caso, quanta confusione in area paganese.

È nel secondo tempo che gli uomini del presidente Trapani deludono i propri tifosi. La squadra sembra sulle gambe e poco convinta di raddrizzare la partita. Quello che si nota maggiormente è un insolito squilibrio tra i reparti, tanto da consentire al Fondi comode e ficcanti ripartenze, quasi sempre in superiorità numerica. Sono due gli episodi che tagliano letteralmente le gambe agli ospiti, stavolta in maglia bianca. Al 56’ Reginaldo, un po’ in ombra, recupera palla, complice uno scellerato retropassaggio al portiere di Squillace, rientra da posizione defilata e, una volta saltato secco un difensore avversario, centra un clamoroso palo, a portiere battuto. La gara della Paganese finisce qui, anche perché 6 minuti dopo arriva l’ennesima beffa. Tiscione batte una punizione dai 35 metri, malgrado il tiro a giro di esterno sia carico di effetto, la palla non sembra imprendibile ma un Marruocco in colpevole ritardo non ci arriva. Siamo sul 3-1 ed a questo punto la partita è davvero finita. A nulla servono gli ultimi cambi che portano agli ingressi in campo di Iunco prima e Zerbo poi. A nulla serve il cambio di schema ordinato da Grassadonia che ridisegna i suoi in un 4-2-4 ultra offensivo. La Paganese non c’è e tranne sporadici ed inconcludenti attacchi, non impensierisce più il Fondi. Finisce così una partita in cui risulta davvero complicato tracciare un netto confine tra i meriti di una ed i demeriti dell’altra squadra.

Alberto Maria Cesarano
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About Stefano Sica 913 Articoli
Giornalista pubblicista e' uno dei fondatori di Footballweb

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