16 Maggio 2026
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Il derby più bello del mondo

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Servizio di Nicolò Toccaceli ©riproduzione riservata


-3. In quella che è riconosciuta come la città della moda, la Madonna Assunta posta in cima al Duomo sta per decretare definitivamente se il nero sta meglio con il rosso o con l’azzurro. Il countdown per il 217esimo derby di Milano è quasi agli sgoccioli ed i protagonisti stanno mano a mano tornando dalle varie trasferte causa Nazionali, chi più e chi meno acciaccato.
Sono tanti gli spunti interessanti per cui varrà la pena seguire Milan-Inter.

?⚫️Occhi puntati ovviamente sull’esordio in “giacca” nerazzurra di Stefano Pioli, l’erede di De Boer scelto dalla dirigenza dopo giorni infuocati di colloqui. L’ex mister di Bologna e Lazio ha ancora qualche grana e qualche dubbio di formazione da risolvere: Brozovic e Banega sono gli opposti “capisquadra” dello schieramento del 4-3-3 e di quello del più sfrontato 4-2-3-1. L’altro dubbio riguarda il terzino, con Santon e D’Ambrosio in lizza per una maglia da titolare. Ultima questione è quella relativa ad Antonio Candreva, anche se la ruggine che ledeva il rapporto tra l’azzurro e Pioli ai tempi laziali sembra, almeno a parole, essere andata scomparendo. L’ultima volta che un allenatore interista esordì in un derby (dopo una sosta per le nazionali, per giunta, 1-1) fu Roberto Mancini due anni fa: in bocca al lupo.

?⚫️Dall’altra parte del Naviglio la nebbia ha avvolto in parte la retroguardia di Vincenzo Montella. L’infortunio patito da Alessio Romagnoli durante Italia-Germania di martedì che lo costringerà con ogni probabilità a saltare il match di domenica, infatti, complica non poco le scelte dell’ex “Aeroplanino”. Le alternative per affiancare il ritrovato Paletta sono due: Gustavo Gomez non ha di certo entusiasmato in questi primi mesi meneghini e viene da due impegni probanti con il suo Paraguay, ma parte comunque favorito nei confronti di Zapata, che non vede il campo addirittura dalla scorsa stagione. Senza uno dei due titolari difensivi il Milan ha sempre faticato in questa stagione, ma dovrà essere una motivazione in più per far bene, più che un alibi. Montella non pare uno sprovveduto.

Gli umori delle due squadre sono certamente differenti, il Milan è infatti sull’onda dell’entusiasmo, con una classifica che lascia sognare anche i più scettici ed una continuità di risultati che non si vedeva da tempo immemore. Al contrario l’Inter è alle prese con uno dei momenti più bui dell’era post-Mourinho, in campo e fuori dal campo. Due sono a mio avviso i giocatori travestiti da EMBLEMA delle due diverse situazioni: da una parte Manuel Locatelli, l’enfant prodige rossonero autore di prestazioni e gol da standing ovation (la ciliegina contro la Juventus), e atteso domenica sera alla conferma che può condurlo alla definitiva consacrazione; dall’altra parte Mauro Icardi, il golden boy nerazzurro che ha trovato la rete contro TUTTE le squadre dell’attuale Serie A nel corso della sua carriera, ad eccezione del Milan, suo unico tabù.

Tutti ci auguriamo che questa partita rappresenti il rilancio per quello che essa rappresenta, ovvero sia uno dei derby più seguiti nel globo, senz’altro tra i più affascinanti. Montella ad oggi sembra essere la cura per i malanni del Diavolo; indosserà il camice bianco anche Pioli?
Buon Derby a tutti.

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