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Non è stato certo un giovedì tranquillo ,quello che si sta per concludere,per l’U.S Avellino che in meno di ventiquattrore ha vissuto tutti i tormenti possibili ed immaginabili.
Prima lo striscione polemico nei confronti del patron Walter Taccone esposto in piazza Libertà di fronte alla facciata principale del palazzo in cui è ubicata la sede della società sul quale i tifosi inossidabili della curva sud invitavano il massimo esponente della dirigenza avellinese ad essere coerente e deciso per quando riguarda la rivoluzione tecnica promessa ma non effettuata vista la conferma ad oltranza di mister Toscano,poi il malore che ha colpito lo stesso trainer bianco verde che ha dovuto ricorrere addirittura ad un ricovero in ospedale per superare la forte colica che mette in dubbio anche la stessa presenza in panchina nella sfida delicatissima al Partenio contro il Pisa di Gattuso ,poi il vertice in comune con parte dell’amministrazione comunale ,sindaco escluso per chiarire l’annoso contenzioso tra il comune e la società irpina,alla presenza del presidente della lega B Abodi , per quando riguarda la convenzione dello stadio sulla quale ancora non s’è capito chi delle due parti in causa e il creditore o il debitore . Probabilmente la massima società calcistica cittadina rappresenta una delle poche risorse da cui attingere danaro fresco per un amministrazione comunale incapace finanche di trovare valide alternative ad alcuni famosi plessi scolastici ,sparpagliando circa ottocento alunni di una famosa scuola media tra le varie zone della città.
In ultimo poi il giusto risentimento di Walter Taccone ,che stanco della prima vera contestazione subita (Moratti ,Berlusconi e Ferlaino non potevano neanche mettere piede allo stadio quando le cose andavano male per le loro squadre )ha fissato il prezzo di vendita della società valutandola appena sei milioni di euro che non sono certo molti per una squadra di serie B.
Certo è che il dramma sportivo patito in passato dal glorioso club irpino non ha insegnato proprio nulla ,visto che le contestazioni subite in passato da alcuni innominabili proprietari hanno poi spalancato le porte dell’inferno della serie D al glorioso sodalizio irpino.
È pur vero che ,la posizione in classifica e le prestazioni tutt’altro che buone degli uomini di Toscano hanno mandato in depressione la maggior parte dei tifosi ,però dimenticare facilmente quanto di buono fatto dall’attuale presidente capace di riportare il lupo nelle categorie che gli competono nonostante la penuria di tifosi presenti al Partenio ci sembra veramente un azzardo.
Forse solo un migliaio di quelli che oggi regolarmente seguono le gare interne, hanno il terrore solo a sentir pronunciare nomi tipo Rossanese, Viribus Unitis, Adrano ecc.
In conclusione una domanda sorge spontanea: immaginate che salti di gioia sta facendo Rino Gattuso sapendo che il dodicesimo uomo ,sabato in caso di contestazione invece di incitare il lupo, diventa il maggiore alleato del ringhio più famoso d’Italia ?
