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Avanti per la propria strada. Ma fino a questo scorcio di stagione, non si è capito ancora quale sia, visti i ripetuti cambiamenti. Nonostante il ritiro, con annessa fase di rodaggio, passato da un pezzo, continuano gli esperimenti tattici. In campo, si provano e riprovano schemi diversi, cambi di ruolo e posizione in continuazione. Chissà se la cosa, alla fine non mandi in confusione chi va in campo. Considerando la grande varietà di moduli tattici fin qui utilizzati e sperimentati. Beppe Sannino in campo quasi si traveste da vigile urbano: ad avere la precedenza, stavolta, sembra poter essere il 3-5-2. Almeno stando alle prove effettuate dal tecnico di Ottaviano nella seduta di ieri pomeriggio al Volpe. Chissà che non ci sia di mezzo anche lo schieramento adottato da Vivarini, tecnico del Latina che sabato sarà squalificato al pari del suo vice. Nell’agro pontino, si potrà vedere una Salernitana speculare, rispetto al modulo dell’avversario? Sembra di si, almeno stando a quanto visto in campo. Non è escluso che la settimana possa portare consiglio ed ulteriori cambiamenti nelle idee di Sannino. Nella seduta di allenamento, il gruppo è stato diviso in due, alternando lavoro sul campo ad esercizi specifici in palestra. Nel gruppetto dei possibili titolari difesa a tre composta da Perico, Bernardini e Mantovani; a centrocampo Improta e Vitale larghi con Rosina, Della Rocca ed Odjer; Coda e Donnarumma in attacco. Tra le riserve hanno trovato spazio Grillo, Schiavi e Tuia; Laverone, Odjer, Ronaldo, Zito e Franco; Caccavallo-Joao Silva tandem d’attacco. Assenti Luiz Felipe e Busellato, ancora alle prese con i postumi della botta subita nel corso della gara con la Ternana: il centrocampista veneto ha svolto fisioterapia e blando lavoro sul campo, le sue condizioni saranno monitorate nei prossimi giorni.

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