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Servizio di Valerio Lauri ©riproduzione riservata
Si e No. No, in questo articolo non troverete un’indicazione di voto per il referendum, nè messaggi subliminali nascosti relativi ad esso. Semplicemente chi, in questo turno di campionato, ha entusiasmato e chi, invece, ha deluso. Via alle danze.
SI
Per un attimo avevano temuto gli soffiassero il miglior attacco. Poi la strana coppia Salah-Dzeko, ha rimesso tutto a posto. La tripletta dell’egiziano, che si aggiunge ai 26 già realizzati dai giallorossi, nasce e si sviluppa sull’intesa implacabile tra i due. Il lungagnone lotta e si dimena, il sultano d’Egitto mette a ferro e fuoco il Bologna. Il feroce Salah-Edin.
SI
La Juve che vince ancora non fa notizia. Il Milan che insegue i bianconeri e la Roma sì. Sì, perchè, anche in una giornata non brillantissima, dove Bacca gioca a nascondino, il centrocampo non gestisce il vantaggio e il Palermo dà il massimo, Montella trova lo stesso la vittoria. E lo fa pescando dal cilindro (e dal suo fattore C) il frizzante Lapadula, “eccitato” come piace a Sarri, col suo tacco fondamentale per dire a Vincenzino che c’è anche lui. Qualora se lo fosse dimenticato.
SI
Qualcuno l’ha già definita Gasperlandia. Il vivaio dell’Atalanta, però, è da sempre fucina di talenti eccezionali forniti al calcio italiano. Caldara, Conti, Grassi, Petagna e Gagliardini sono ormai parte integrante dell’under 21 di Di Biagio. L’ultimo dell’elenco però si è guadagnato addirittura la convocazione in nazionale maggiore, complice il forfait di Marchisio. E non è l’unico. Anche Freuler è stato convocato per la prima volta dal ct Petkovic per la sua Svizzera. Questo sogno bergamasco è tutt’altro che casuale.
NI
Chi si aspettava una vittoria scacciacrisi è stato rimandato al derby dopo la sosta. L’Inter vince e segna, ma per farlo deve soffrire fino al minuto 84. Perisic dissipa la nebbia di San Siro e la doppietta di Icardi regala un po’ di serenità all’ambiente. Per battere il Milan, però, servirà un vero e proprio cambio di registro. Consentite la battuta: la dirigenza nerazzurra si è già regalata i “Pioli” per la scala-ta.
NI
Il Napoli, contro la Lazio, le prova tutte per portarsi a casa la vittoria. Il momento è quello che è, l’attacco non brilla e poi… E poi ci si mette anche Pepe Reina che, in barba alle scaramanzie napoletane continua a vestire di nero. Il risultato è un intervento goffo che regala a Keita il gol del pari e alla Lazio un punto al San Paolo. Quello che fino a pochi turni fa era un fortino, adesso è minato dal … Pepe nero.
NO
Qualcuno non ha avvisato Massimo Oddo che Halloween era una settimana fa. Non si spiega altrimenti, sennò, come abbia fatto il suo Pescara a risvegliare l’attacco dell’Empoli, che definire non proprio vitale è un eufemismo. Quattro sberle da Maccarone e soci davanti ai propri tifosi e la netta sensazione che, senza un’inversione di tendenza, i delfini sono destinati a tornare in cadetteria presto.
NO
La classifica del Cagliari non è niente male. La difesa dei sardi, invece, è veramente un colabrodo. La retroguardia di Rastelli è la peggiore della Serie A, con 29 reti subite in appena 12 partite: quasi due e mezzo a partita. Ancora peggiore il dato se ristretto alle trasferte: 19 reti in 6 partite, più di 3 a partita lontano dalle mura amiche. Ciò che succede davanti a Storari rovina quanto di buono si fa in mezzo al campo.

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