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Servizio di Nicolò Toccaceli @riproduzione riservata
Era il minuto 83 quando pensavo già a che titolo poter dare a questo pezzo: “Crisi Inter”? scontato, banale, strausato; “Inter Fantasma”? basta con gli spiriti dai, halloween è passato da 5 giorni; poi l’ispirazione: “Inter, un mondo in stand-by”. Eccolo, il prescelto. Sì perché è innegabile che tutto quello che sta accadendo fuori dal campo è surreale, da universo parallelo; Appiano Gentile trasformato nella sede Sky di X-Factor, poi, è la cosa che più ridicolizza tutta questa vicenda. Dentro al campo la situazione era molto simile: 83 minuti di vorrei ma non posso misti a momenti di svogliatezza, di apatia, di tristezza. Una Formula 1 potenzialmente da pole position ancora una volta ferma ai box, in stand-by appunto. Il 3-0 con cui l’Inter ha liquidato il malcapitato Crotone, quindi, è probabilmente un risultato troppo pesante per gli uomini di Nicola, soprattutto perché concepito e fatto nascere in soli 6 minuti; gli ultimi, per giunta. Dopo il gol annullato (ingiustamente) a D’Ambrosio i nerazzurri hanno continuato a creare potenziali occasioni grazie ad un Candreva come sempre molto generoso, come sempre molto impreciso. Valanghe, i cross in area mai sfruttati. Banega irritante, con quel passo lento e da “ma non vivevo a Siviglia, io?”, D’Ambrosio impresentabile (90 minuti di imprecisioni), Brozovic invece positivo, ritrovato, sui livelli che gli competono. Tutto questo fino all’84’, quando Perisic riceve da Icardi, trova una prateria davanti a sè che percorre fino ad arrivare in area di rigore: destro e diagonale vincente, 1-0. Due minuti dopo l’Inter trova anche il raddoppio: Ferrari trattiene Icardi in area, calcio di rigore che il capitano nerazzurro infila di rabbia e potenza sfondando Cordaz. A quel punto il Crotone si sbilancia troppo, e in quanto a contropiede l’Inter non è seconda a nessuno: prima viene annullato un gol (stavolta giustamente) ad Icardi in fuorigioco, poi il famelico #9 trova nuovamente la via della rete e la doppietta personale, riscrivendo i numeri della fantascienza: 10 gol in 16 tiri effettuati da inizio stagione e aggancio provvisorio a Dzeko in cima alla classifica marcatori della Serie A. L’Inter riparte, quindi, con grinta e tanto sudore. Vecchi si toglie la soddisfazione della vittoria all’esordio in Serie A, prima di dover abbandonare la nave. Dalla prossima ci sarà con ogni probabilità Stefano Pioli. A proposito, Mancini due anni fa esordì proprio contro il Milan dopo una sosta per le nazionali: non proprio incoraggiante. L’ossigeno comunque si colora di nerazzurro, aspettando la prossima pagina di questa grottesca storia.

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