16 Maggio 2026
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Serie A: il punto sulla decima giornata

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marco-de-luiseServizio di Marco De Luise @riproduzione riservata

Nonostante la Serie A sia solo alla decima giornata, non mancano colpi di scena e partite ricche di emozioni. La giornata, infatti, si apre con il clamoroso crollo del Milan contro il Genoa a Marassi. I padroni di casa sono bravi a portarsi subito in vantaggio con Ninkovic nei primi minuti di gioco. Gli ospiti non mollano la presa, ma dopo essere andati negli spogliatoi a punteggio invariato si complicano la vita con l’espulsione di Paletta per un intervento scomposto ai danni di Luca Rigoni. Tuttavia, sfiorano con più occasioni il pareggio,ma il Milan tracolla definitivamente con l’autogol di Kucka e la firma finale del ritrovato Pavoletti. Si interrompe, così, la striscia di risultati positivi dei diavoli (5 vittorie ed 1 pareggio),mentre il Genoa si serve di un’importante vittoria per ritrovare morale. Il Napoli risponde al Milan, superandolo in classifica,imponendosi per due gol a zero su un Empoli che ha all’attivo solo due gol segnati dopo 10 giornate (tra l’altro di due difensori). Le firme sono di Mertens nella ripresa,a segno dopo la doppietta a Pescara della prima gara, e di Chiriches, ma con la straordinaria prestazione di un invalicabile Skorupski. Nonostante il Napoli non convinca del tutto, non c’è modo migliore per prepararsi alla super sfida dello Juventus Stadium. L’Empoli di Martusciello spaventa il Napoli in più di un’occasione ed anche se questo non basta ad evitare la sconfitta è comunque un buon punto da cui ripartire. Juventus e Lazio sconfiggono con il punteggio di 4 a 1 rispettivamente la Sampdoria e il Cagliari. Nel primo match Chiellini colleziona una doppietta (la quarta con la Juve che mancava dal 2010) affiancato dai gol di Pjanic e Mandzukic. La vecchia signora, rischia poi, di far riemergere la Sampdoria che sul 2 a 1 la riapre con Schick. A Roma è tutta un’altra storia, poichè la Lazio si impone con i gol di Felipe Anderson, Keita, ed un infermabile Immobile permettendo a Capuano solo il gol della bandiera. L’inseguitrice della capolista,la Roma trionfa per 3-1 in casa del Sassuolo reduce da un pareggio. Dopo essere andata sotto con un gol di Cannavaro, rimonta la gara con una doppietta di un immenso Dzeko, capocannoniere della serie A con 10 gol in 10 gare, e con Naingollan che firma il suo primo gol stagionale,portandosi a -2 dalla capolista. A Milano, De Boer ringrazia Icardi che sigla una doppietta che potrebbe salvare la pachina del tecnico olandese. Sull’1 a 0, la riapre il “gallo” Belotti ,a secco da 3 partite,ma ciò non basta ad evitare la sconfitta. Sotto la pioggia incessante di Firenze, la Fiorentina di Paulo Sousa rischia di perderla con il Crotone che nel primo tempo va a segno con Falcinelli. Nella ripresa ci pensa Astori a riprenderla per i capelli con un gol nel finale, a sottolineare l’andamento tra alti e bassi della squadra di casa. A Pescara è buio pesto per la squadra di Oddo che colleziona la seconda sconfitta consecutiva contro un’Atalanta che continua la fila di risultati positivi (3 vittorie e 1 pareggio prima di Pescara) imponendosi per 1 a 0 con il gol di Caldara,giovane classe ’94. A porre fine ai match del mercoledì sera sono Chievo e Bologna che si contendono un pareggio. La squadra ospite passa in vantaggio con il gol di Pulgar, facendosi riacciuffare di gialloblu,complice l’autogol di Mbaye. I ragazzi di Donadoni sprecano così la seconda occasione (Dopo il pareggio casalingo con il Sassuolo) per portarsi 3 punti a casa. L’andamento delle squadre italiane sottolinea come il campionato si riveli imprevedibile: la lotta per il primo posto vede protagoniste Roma, Milan, Napoli e la Juve “campionissima” d’Italia. Ciò che è certo è che i tifosi resteranno ancora per molto con gli occhi incollati ai televisori perché questa stagione si prospetta più che mai ricca di emozioni e di spettacolo poiché Sarri, Spalletti, Montella & Co. non sono più disposte a lasciare campo libero alla “monotona” compagine di Allegri.

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Giornalista sportivo, iscritto all'albo dopo una lunghissima gavetta. Una passione malcelata per la Formula Uno.

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