16 Maggio 2026
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Un piccolo grande Milan

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Servizio di Luca Alvieri @riproduzione riservara

Se il Milan fosse stata una scuderia di Formula 1, con le ultime tre stagioni non avrebbe racimolato molti punti per il proprio team. Infatti i rossoneri vengono da un ottavo posto e due decimi consecutivi negli ultimi tre anni, sotto la guida di ben 4 allenatori diversi. Strano descrivere l’andazzo in campionato del Milan con questi numeri e con questi dati. Ma la storia, la nuova storia, da quest’anno sembra essere davvero cambiata. Il 28 giugno 2016 è solo una delle due date che stanno per riscrivere la storia rossonera. Infatti, quel giorno, mette la sua firma sul contratto il nuovo allenatore del Milan, Vincenzo Montella. “L’aereoplanino”, cosi chiamato ai tempi della Roma quando ancora non indossava la giacca, porta in casa rossonera un aria tutta nuova ed entusiasmante, un aria di fame e di grinta, quella di chi vuole tornare ad essere grande… L’altra data, quella che probabilmente entrerà di più nella storia, è il 5 agosto 2016.  Dopo esattamente 30 anni, Silvio Berlusconi chiude il ciclo più bello e vincente della storia del calcio, vendendo il club ad una cordata cinese. Il Milan passa cosi nelle mani della Sino-Europe Investment Management Changxing. Cosi dopo un estate molto movimentata ed un mercato che delude in molti, il Milan si appresta ad iniziare una nuova stagione in tutti i sensi. Vincenzo Montella al Milan dona un proprio stile di gioco e una propria filosofia, quella che il presidente Silvio Berlusconi voleva da anni. La famosa linea verde. Infatti il Milan è la squadra con la media età più bassa del campionato, soprattutto se diciamo che il portiere e il mediano, fanno 35 anni in due. Questo “piccolo” Milan dopo 8 giornate ha raccolto ben 16 punti e dopo aver affrontato Lazio e Fiorentina, è arrivato il momento di diventare grande. Al San Siro, arriva la Juventus. Il Milan gioca una bella partita, mettendola sul piano dell’intensità già da subito. Capisce che in questa partita non bisogna distrarsi nemmeno per un secondo. E dopo 65 minuti, succede l’impensabile. Palla sulla destra per Abate che controlla il pallone sulla trequarti, vede il movimento di Suso e lo serve lungo la fascia. Lo spagnolo decide di temporeggiare, si gira e vede arrivare a rimorchio Manuel Locatelli. Lo serve, stop, tiro…palla all’incrocio. Il Milan dei piccoli batte cosi i più forti riaprendo il campionato e dimostrando di essere anche lui in corsa per un posto in Champions, se non oltre. Insomma, il piccolo Milan…è diventato grande.

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Giornalista sportivo, iscritto all'albo dopo una lunghissima gavetta. Una passione malcelata per la Formula Uno.

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