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Nel 1913 le regole del gioco del calcio ancora non prevedevano l’utilizzo di reti a contorno delle porte. Siamo in una assolata giornata di un giorno del 1913, nella splendida cornice di Villa Borhese in una Roma capitale d’Italia ma periferia del calcio. A Villa Borghese, nel “Parco dei Daini”, giocava la Lazio che all’interno del cuore verde di Roma ospitava gli avversari che di volta in volta affrontavano i biancocelesti; avversari che erano fondamentalmente le altre squadre romane che ai tempi di dividevano lo scenario calcistico capitolino.
Prima del 1927 infatti, anno della fondazione della A.S. Roma, nata da una fusione, la città di Roma somigliava all’odierna Londra: tante squadre, espressione di vari quartieri e dei diversi strati sociali. Ma torniamo al lontano 1913: si giocavano le eliminatorie del campionato italiano, il girone laziale della Lega Sud, e al “Parco dei Daini” si affrontavano la Lazio, appunto, e l’Audace. Quel giorno tra il pubblico c’è una spettatrice d’eccezione, la signora Clementina Utili, moglie del prefetto di Roma Angelo Annaratone.
All’epoca il calcio cominciava ad essere un fenomeno di massa, ma la cornice di Villa Borghese attirava un pubblico altolocato. Evidentemente però la signora Clementina non aveva mai visto una partita di calcio, tanto da inanellare una serie di errori imperdonabili.
Primo errore: la signora si accomodò (per modo di dire visto che non esistevano le tribune) dietro una delle due porte che però all’epoca erano sprovviste di… reti.
Secondo errore: la signora prese posto dietro la porta dell’Audace. Errore grave e dettato forse dall’inesperienza: al tempo la Lazio dominava incontrastata seppellendo letteralmente di gol tutte le avversarie che le si paravano di fronte.
La partita è bella ed avvincente, e quel giorno il bomber laziale Sante Ancherani era particolarmente in vena. La signora tifa e applaude divertita; lo spettacolo di quel nuovo sport inventato in Inghilterra aveva preso anche lei, abituata a salotti letterari e Caffè del centro.
La signora Clementina è davvero entusiasta, tifa e si diverte finché… silenzio assoluto. Tutti i presenti piombano nel silenzio, altri in risate mal calate. Ma, cosa era accaduto? Era successo che la signora, appostatasi dietro la porta, senza reti come da prassi all’epoca, dell’Audace, era stata colpita in pieno volto da una pallonata scagliata dal bomber della Lazio Ancherani.
La signora finì all’ospedale, stordita dal bolide calciato dal giocatore biancoceleste, ma la Lazio venne sfrattata da Villa Borghese dal prefetto di Roma per punizione. Non si sa se la signora Clementina sia più tornata ad assistere ad una partita di calcio. Certamente possiamo affermare che l’introduzione delle reti è stata una grande invenzione!

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